Decreto Aiuti-bis: incremento pensioni per due mesi

In aumento gli importi delle pensioni inerenti al mese di novembre e dicembre 2022, tredicesima inclusa.

Il Decreto Aiuti-bis agisce per far fronte all’inflazione e proteggere le pensioni penalizzare dal caro-prezzi e caro-energia.

decreto aiuti bis
Decreto Aiuti-Bis in soccorso per i pensionati – finanzarapisarda.com

Il Governo in questi mesi sta mostrando grande dedizione e aiuti nei confronti dei propri cittadini. A dimostrazione di ciò, si vedrà come gli importi delle pensioni mensili frutteranno nel mese di novembre/dicembre in seguito alla rivalutazione anticipata al 2% e conguagli allo 0,2% e bonus di 150 euro a chi spetterà per diritto a novembre. Già nel mese di ottobre, l’aumento della pensione è stato affidato ai pensionati con assegni inferiori a 2.692 euro. Chi percepiva 1.000 euro di pensione, ad esempio ha ricevuto 20 euro in più; chi percepiva 1.500 euro, ha avuto un aumento di 30 euro; infine gli assegni da 2.000 hanno ricevuto il riconoscimento di 40 euro.

Cosa aspettarsi dal mese di Novembre

C’è chi attende tale mese con ansia per due motivi in particolare: il conguaglio delle perequazione 2021 dello 0,2% e il bonus 150 euro che spetta ai pensionati che hanno dichiarato nel 2021 un reddito non superiore a 20.000 euro. Lo scopo di questi incentivi è volto a proteggere il potere d’acquisto del trattamento pensionistico e assicurare ai pensionati un tenore di vita adeguato e costante nel tempo. Tali incrementi sono predisposti d’ufficio, quindi verranno inseriti in maniera diretta nei mensili di novembre e dicembre senza fare alcuna richiesta. L’importo sarà identificato da una specifica voce nel cedolino denominata “Incremento D.L. Aiuti-Bis”.

incremento mensilità
Incremento pensioni mensilità di novembre e dicembre – finanzarapisarda.com

Le conseguenze del Decreto Aiuti-bis

Nel mese di ottobre, come anticipato, il Decreto Aiuti-bis offriva un aumento dalle 10 alle 50 euro nei confronti dei pensionati che avevano dichiarato un importo lordo mensile non superiore ai 2.692 euro. Nel mese di novembre le predisposizioni appaiono in modo diverso. Tutti i pensionati, a prescindere dal valore dell’assegno di partenza, avranno diritto a un conguaglio dell’indicizzazione dello 0.2%, comprensivo degli arretrati maturati nel corso dei primi mesi dell’anno, con importi una tantum che varieranno in maniera crescente a partire dai 10,31 euro corrisposti in caso di trattamento minimo.