Come combattere l’insonnia? La nuova scoperta che farà felici in molti

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Il 20% degli italiani soffre di insonnia. Gli psichiatri già stanno studiando una cura efficace per risolvere tale problematica.

Un nuovo farmaco sta per fare il suo debutto, sarà in grado di bloccare uno dei principali neotrasmettitori che agiscono in maniera diretta sul sonno.

Molti italiani soffrono di insonnia che viene classificato come uno dei primi (e più frequenti) disturbi del sonno. Chi ne soffre non è in grado di dirsi soddisfatto a pieno né della qualità, tantomeno della quantità del proprio sonno.

Si stima che a soffrirne ne sia circa il 30% – 50% degli adulti che, improvvisamente, si ritrovano a dover affrontare questo stressante e triste episodio di insonnia.

Ma esiste un modo per curare una volta e per tutte questo comune disturbo del sonno? Possiamo dire che la terapia farmacologica legata al trattamento dell’insonnia è rappresenta dalla prescrizione di farmaci ipnoinducenti. Proprio negli ultimi mesi, però, molti studi hanno portato alla luce un farmaco che potrebbe davvero segnare la svolta.

Il farmaco contro l’insonnia

La novità arriva direttamente dal Congresso Nazionale della Società italiana di Neuropsicofarmacologia tenutosi a Milano e Venezia. Gli studiosi hanno messo in evidenza un nuovo farmaco in grado di bloccare l’orexina, noto neurotrasmettitore che agisce direttamente sul sonno. Se tale medicinale venisse approvato e venduto, si riuscirebbe a risolvere la problematica comune a molti italiani che, soprattutto in seguito alla pandemia hanno iniziato a soffrire sempre di più di problematiche generali inerenti alla qualità del sonno. A pronunciarsi in merito a tale questione è Matteo Balestrieri, Ordinario di Psichiatria all’Università di Udine: “Disponiamo di terapie ad hoc che consentono di personalizzare la cura. I nuovi farmaci che agiscono sull’orexina, di cui oggi grazie all’estensione della prescrivibilità può avvantaggiarsi anche lo psichiatra, consentono di ottenere benefici a fronte del contenimento dei costi sociali e assistenziali dell’insonnia”.

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Quali sono le potenzialità del nuovo farmaco e come agisce

Gli studi pubblicati recentemente su Lancet e Sleep Journal hanno affrontato questa argomentazione descrivendo anche la molecola protagonista in tale farmaco che assume il nome di daridorexant e tende ad agire come un bersaglio diverso rispetto ai comuni farmaci utilizzati per combattere l’insonnia (benzodiazepine, zolpidem, zopiclone, eszopiclone). Questa molecola agisce nell’organismo dei pazienti che lo ingeriscono regolando i cicli di sonno-veglia di chi soffre di insonnia. E’ forse giunta l’ora per chi si ritrova in tale situazione di poter riuscire una volta e per tutte a dormire bene? Di sicuro gli studi dovranno ancora proseguire, ma la strada è già stata spianata e prevede grandi benefici per coloro che ne soffrono.