Obesità, l’aiuto del governo ti salva la linea: con questa soluzione torni in salute in pochi mesi | Disponibile da luglio

Bibite
L’aiuto del governo salva la linea – AdobeStock – www.FinanzaRapisarda.com

La tassa sul consumo di zucchero è in arrivo, più poveri, ma più magri così il Governo ha deciso per tutti voi.

Sta ufficialmente per entrare in vigore la Sugar Tax, un’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate, avente la finalità di limitare, attraverso la penalizzazione fiscale, il consumo di bibite che hanno un elevato contenuto di sostanze edulcoranti aggiunte.

Con edulcorante si intende qualsiasi sostanza, di origine naturale o sintetica, in grado di conferire sapore dolce alle bevande.

Tutto questo è stato pensato, come molte altre imposte sui cibi in altri paesi, perché a causa dell’elevata presenza di zuccheri, chi abusa di bevande gassate rischia seriamente di sviluppare diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari.

Lo zucchero raffinato infatti, non solo causa un aumento di peso, ma anche e soprattutto problemi agli organi interni e un incremento del livello di grassi nel sangue con danni gravissimi alla vostra salute.

Sugar tax

Dopo quattro anni di rinvii, a meno che non si cambi di nuovo idea, questa tassa dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio e dovrebbe essere considerata come frutto della progettualità di più Governi negli anni per una svolta nel consumo. Se la sugar tax viene considerata nel quadro in cui è inserita la plastic tax, ossia il costo maggiorato per bottiglie di plastica monouso, porterà nelle casse dello stato molti soldi.

Per ora il Governo Meloni ha deciso che l’aumento sarà di 13 cent al kg, pari a 5 cent al litro.

Bibite edulcorate
Sugar tax – AdobeStock – www.FinanzaRapisarda.com

Aumento dei prezzi e tensioni

Secondo il decreto i soggetti tenuti al pagamento della tassa sono il fabbricante, il cedente, ovvero chi li vende ai consumatori, l’acquirente e l’importatore per quelle che arrivano da paesi extra-Ue. Per chi non paga l’imposta è prevista una sanzione dal doppio al quintuplo della cifra evasa e non inferiore ai 250 euro.

Le proteste arrivano dalle associazioni dei consumatori, perché questa tassa sulla zucchero dicono che debba essere riformulata meglio, se è pensata davvero per tutelare la salute. Se il decreto resta invariato, ci sarà solo l’effetto boomerang, che causerà una diminuzione dei consumi, diminuzione della fabbricazione e delle esportazioni. Questo affosserebbe ulteriormente l’economia italiana. Infatti, nei paesi in cui è in vigore, non ha risolto il problema dell’ obesità e della salute dei cittadini, che solo una corretta educazione alimentare può fare, ma ha colpito e indebolito l’economia senza dare benefici.