Tasse, come risparmiare da conviventi non sposati: in pochi lo sanno

Risparmiare sulle tasse si può per i conviventi non sposati, le leggi vigenti prevedono agevolazioni che non tutti conoscono.

Pagare meno imposte si può anche se si è coppie non sposate ma conviventi ma non sempre. Ad esempio è possibile ottenere il bonus casa ma non si possono detrarre le spese mediche del convivente. Cerchiamo di capirne di più.

Tasse coppia convivente
Tasse, come risparmiare per conviventi – finanzarapisarda.it

Cosa cambia nelle tasse e pagamenti per coppie non sposate ma conviventi

Le leggi in vigore per il 2022 – 2023 riguardanti le coppie non sposate ma conviventi, permettono di ottenere detrazioni nella dichiarazione dei redditi per familiari a carico. Esistono diverse agevolazioni dedicate proprio alle coppie con unione civile che sono, ormai, considerate al pari di quelle sposate in modo tradizionale.

Tra le detrazioni vi sono quelle spettanti ai membri della famiglia che risultano a carico di un contribuente e possono essere inserite nel 730 anche dalle coppie conviventi ma anche le detrazioni che riguardano i costi dell’abitazione.

Ad esempio se un convivente possiede una casa e il secondo membro della coppia utilizza i propri fondi per effettuare delle migliorie e arredare gli ambienti, la coppia può usufruire delle detrazioni fiscali grazie al bonus ristrutturazione e mobili. Per la precisione sarà il convivente e non il proprietario ad usufruire della detrazione fiscale, ovvero colui che ha effettivamente pagato i lavori e gli acquisti.

Se la coppia non è sposata con rito civile ma è convivente di fatto e priva di riconoscimento specifico, la detrazione fiscale non è valida per il convivente. Tuttavia esistono altre tipologie di detrazione che hanno valore anche tra i conviventi che non sono sposati civilmente, come il bonus casa.

Bonus usufruibili da coppie non sposate ma conviventi

Le leggi vigenti 2022-2023 includono i conviventi di fatto nei soggetti che possono usufruire delle agevolazioni di ristrutturazione casa e mobili. Le detrazioni, in questo caso, possono essere usufruite dal membro della coppia che ha effettivamente sostenuto i costi e non solo dal proprietario. Per poterlo fare è necessario dimostrare con fatture, scontrini e quant’altro la spesa sostenuta e il pagamento saldato.

La stessa procedura è valida per il bonus mobili 2022, che può essere richiesto da chi esegue opere di ristrutturazione edile ordinaria nella propria abitazione. Per poter ottenere questo bonus è indispensabile che la data di inizio lavori dell’edificio sia precedente alla data di acquisto dell’arredamento.

Esistono poi altre tipologie di agevolazioni per conviventi, ecco quali sono:

  • bonus verde;
  • ecobonus per efficientamento energetico;
  • bonus idrico
  • super ecobonus 110;
  • bonus facciate.

Pagare meno tasse con le detrazioni figli conviventi

Per una coppia convivente con figli ma non sposata, era possibile ottenere la detrazione per figli a carico al 50% per ogni genitore oppure al 100% per uno solo dei due. Questo fino a poco tempo fa, attualmente esiste l’assegno unico che ha cancellato e sostituito in pieno le precedenti detrazioni in busta paga. Anche l’assegno unico può essere pagato in un’unica soluzione al padre o alla madre, oppure suddiviso equamente per ogni componente della coppia.

Sono ancora attive le detrazioni per coppie non sposate con figli che consentono di pagare meno imposte sulle spese relative alle attività ludiche e sportive dei figli. Lo stesso vale per i costi dedicati all’istruzione universitaria, la mensa scolastica e altre spese.

Detrazioni costi sanitarie per coppie non sposate

Se per i coniugi è automatico che le spese sanitarie vengano detratte, per le coppie conviventi non sposate con rito civile, non è così. Per poter versare meno tasse questi ultimi non possono inserire le detrazioni fiscali per i costi medici. La legge vigente non prevede agevolazioni per il convivente che sostiene spese per le cure del partner.

Tasse risparmiare
Tasse e bonus per conviventi – finanzarapisarda.it

Pagare meno tasse con detrazione mutuo per conviventi

La detrazione fiscale sul mutuo cointestato a entrambi i componenti della coppia non sposata ma convivente, si può avere un’agevolazione grazie alle detrazioni di quote passive per entrambi. Questo avviene solo se la coppia e proprietaria dell’appartamento in egual misura. Le leggi fiscali 2022-2023 includono una detrazione annuale sull’imposta reddito di persone fisiche che raggiunge il 19% di tutti gli interessi passivi con inclusione degli oneri accessori, che derivano da un mutuo con garanzia stabilita dall’ipoteca sugli immobili per importi non superiori a 4.000 euro.