Mal di testa, come e cosa mangiare per evitarlo: sorprendente

Dolore pulsante, nausea, vomito e intolleranza a luci e rumori? Questi sintomi- che sono certamente estremamente fastidiosi  che possono durare da qualche ora fino a 3 giorni- rivelano la presenza di un particolare tipo di cefalea (mal di testa) che prende il nome di emicrania. Ma come possiamo evitarlo?

Come spiegato dalla dottoressa Stefania Della Ventura, medico specialista in Scienze dell’alimentazione presso Humanitas San Pio X: “Questo tipo di mal di testa è molto comune, basti pensare che colpisce il 10-12% degli adulti e il 9% dei bambini sotto ai 12 anni.” I consigli per annientarlo

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La dieta chetogenica

Dal punto di vista alimentare, vi sono ormai numerose evidenze che indicano che un particolare tipo di dieta, ovvero  la dieta chetogenica, possa  essere  davvero molto ma molto utile nella prevenzione degli attacchi emicranici. Si tratta di un particolare regime dietetico che deve essere prescritto e monitorato da un dietologo sulla base della storia clinica, dunque- per carità. niente fai da te! In alcuni casi, per la presenza di alcune patologie, questo tipo di dieta può -infatti -essere controindicata. Ergo, occhio vivo!

Occhio allo stile di vita e alla quantità di riposo

Nei pazienti che non presentano controindicazioni, la dieta apporta solitamente grandi benefici in termini di riduzione del numero e dell’intensità degli attacchi. Anche qualora non fosse possibile iniziare la  già menzionata dieta chetogenica per la presenza di altre patologie, il dietologo potrà -comunque impostare- un regime dietetico bilanciato in grado di apportare un beneficio sull’emicrania. Oltre all’alimentazione, anche lo stile di vita è importante per prevenire la comparsa di emicrania, a partire dalla regolare attività fisica e dalla giusta quantità di riposo.

Insomma, se facciamo una vita sballata, non riposiamo abbastanza e non facciamo mai passeggiate o un po’ di sport, possibilmente all’aria aperta, non possiamo- nemmeno minimamente- pensare di allontanarlo, per lo meno non per troppo tempo! Tutto chiaro?

Sì al diario alimentare

In generale  poi può  risultare anche parecchio utile compilare- come si deve-  un diario alimentare da correlare alla comparsa della cefalea. Lo scopo precipuo di tale atto  è quello di individuare una eventuale relazione tra l’ingestione di particolari alimenti ed attacchi emicranici. Questa relazione- però-  non è universale e può variare da soggetto a soggetto,  a seconda- chiaramente- della predisposizione individuale.

Tra gli alimenti più frequentemente associati agli attacchi emicranici ci sono alcolici, formaggi e cioccolato. Ma, attenzione, prima di eliminare qualsiasi nutriente dalla dieta è- comunque importante-  o meglio, fondamentale,  rivolgersi a un dietologo per valutare insieme il diario alimentare ed impostare una dieta equilibrata che non porti a carenze nutrizionali nel lungo periodo. Ergo, niente colpi di testa, altrimenti poi potreste solo peggiorare la situazione!

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Altri elementi che possono causare l’emicrania

Lo stress, il digiuno prolungato, la mancanza di sonno, un eccessivo uso di computer e cellulari sono tutti  quanti elementi che possono influenzare negativamente l’emicrania. Per questo motivo si capisce che  adottare uno stile di vita il più regolare possibile può sicuramente aiutare. Inoltre , è importante rivolgersi al neurologo. Le opzioni terapeutiche sono molteplici e in grado di migliorare in maniera  decisamente assai significativa la qualità di vita di chi soffre di emicrania.