In quale città l’Imu è più alta? Il vincitore è…

IMU roma
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Ecco la classifica delle città che pagano tassi più alti di Imu. L’analisi dell’Unione Italiana del Lavoro ha stabilito quella più costosa.

In cima alla classifica delle città che pagano maggiore Imu sarebbe la Capitale, Roma con una media di circa 2.064 euro all’anno.

L’Imu è una delle imposte che gli italiani più odiano. Considerata da molti come un vero e proprio macigno fiscale, tale tassa viene vista come uno dei modi per dare vita alle casse statali che appaiono sempre più impoverite.

La scadenza per il saldo dell’Imu 2022 si avvicina sempre di più, proprio per questo l’Uil ha deciso di stilare una classifica delle città in cui si paga più Imu. I risultati sicuramente vi sorprenderanno. Ricordiamo, intanto, che i proprietari degli immobili dovranno effettuare il versamento dell’imposta municipale unica entro il 16 dicembre.

Non tutti dovranno pagare questa tassa, infatti l’Imu non si paga sulla prima casa a patto che questa non faccia parte delle categorie di immobili di lusso. Le categorie esenti dal pagamento di Imu sono:

  • abitazioni di tipo civile
  • di tipo economico
  • di tipo popolare
  • di tipo ultrapopolare
  • di tipo rurale
  • villini.

Roma caput… Imu

Le stime dell’Uil parlano chiaro, è Roma la città in cui si pagano tassi più alti di Imu. La media annua nella Capitale si è dimostrata ben sopra le altre città in cui la media è di 1074 euro e 537 euro. La classifica, inoltre ha evidenziato anche altre cifre importanti come:

  • Milano: saldo totale 2040 euro annui;
  • Bologna: saldo totale 2038 euro annui;
  • Genova: saldo totale 1775 euro annui;
  • Torino: saldo totale 1745 euro annui;
  • Bari: saldo totale 1702 euro annui;
  • Siena: saldo totale 1663 euro annui;
  • Foggia: saldo totale 1487 euro annui;
  • Padova: saldo totale 1471 euro annui;
  • Venezia: saldo totale 1457 euro annui.
imu 2022
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Come si calcola l’Imu

Il calcolo dell’Imu avviene tramite un’apposita formula:

Rendita Catastale + 5% x coefficiente catastale

Ci sono alcune azioni che influenzano il calcolo dell’Imu, partendo da vere e proprie agevolazioni perviste che consentono al beneficiario una riduzione dell’importo distribuito tra la prima rata di giugno e la scadenza di dicembre.

È importante ricordare che la riduzione dell’Imu avviene anche in particolari casi in cui si risieda in un fabbricato di interesse storico o artistico. In queste casistiche verrà applicata una riduzione del 50%. Lo stesso vale per quei fabbricati inagibili e dunque impossibili da abitare.