L’inflazione colpisce anche i gestori: WindTre costretta ad aumentare i prezzi

Anche il gestore WindTre parte con i prezzi super salati a causa dell’inflazione. Ecco come cambieranno i nuovi contratti. 

Tutti i contratti di telefonia in scadenza, non potranno essere rinnovati con lo stesso prezzo di prima. Questo perché l’inflazione ha colpito negativamente i gestori che hanno dovuto aumentare i prezzi delle utenze.

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Le compagnie telefoniche sono le prime a doversi adattare all’inflazione. Tim, Vodafone, WindTre e tutti i big della telefonia fissa e mobile hanno dovuto cambiare (e non di poco) i prezzi dei contratti. WindTre, in linea con la trasparenza verso i propri clienti, ha già pensato di avvisare tutti gli utenti attraverso un’apposita lettera di preavviso.

“Il cliente prende atto e accetta che, da gennaio 2024, in caso di variazione annua positiva dell’indice nazionale dei prezzi al consumo FOI rilevata da Istat nel mese di ottobre dell’anno precedente, WINDTRE ha titolo di aumentare il prezzo mensile del Servizio di un importo percentuale pari alla variazione di tale indice o comunque pari almeno al 5% ove tale variazione fosse inferiore a detta percentuale”.

Il gestore ha poi continuato, affermato che qualsiasi adeguamento verrà segnalato sul sito ufficiale e con pubblicazione su un quotidiano nazionale circa sette giorni prima.

Cosa bisogna aspettarsi nel nuovo anno

L’avviso di WindTre, come abbiamo appena visto, ha l’obiettivo di adeguare i propri clienti al nuovo sistema. Ammesso che l’aumento si verifichi per davvero, di quanto aumenteranno i prezzi nel prossimo anno? Possiamo dire che, secondo le stime attuali i prezzi aumenteranno del circa 5%. Se l’aumento dell’inflazione sarà del 3%, WindTre fa sapere che applicherà comunque l’aumento del 5%, mentre se l’aumento sarà più alto, il gestore top nelle telecomunicazioni italiane, arrotonderà il tasso d’inflazione per difetto al centesimo di euro.

nessun diritto di recesso
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Come comportarsi in caso di recesso

La nuova clausola dei contratti stipulati dal 21 novembre 2022, permetterà al gestore di aumentare i prezzi delle offerte in caso di aumento dei prezzi al consumo di Istat, senza però offrire il diritto di recesso del contratto. Pertanto, chiunque stipulasse contratti con il gestore WindTre dovrà leggere attentamente tale clausola.