Il Premier Meloni da lo stop al Reddito di Cittadinanza: solo in alcuni casi

Da novembre tantissimi cambiamenti sul fronte Reddito di Cittadinanza. Sono previsti aumenti per delle categorie in particolare.

I cambiamenti investiranno anche coloro che hanno la possibilità di lavorare. A questa categoria si procederà con l’abolizione del reddito per ridurre la platea di beneficiari.

reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza, non tutti potranno accedervi – finanzarapisarda.com

Da quando il centrodestra ha preso le redini del governo, molti sono state le promesse di cambiamento. Alcune di queste promesse sono state messe in atto, e riguardano proprio il famoso Reddito di Cittadinanza di cui si è parlato tanto. Il Premier Giorgia Meloni ha affermato: “Abolire il reddito di cittadinanza per introdurre un nuovo strumento che tuteli i soggetti privi di reddito, fragili e impossibilitati a lavorare o difficilmente occupabili: disabili, over 60, nuclei familiari con minori a carico”. La dichiarazione della Meloni a tal proposito non lascia spazio a incomprensioni. Chi lo può fare, deve lavorare. Naturalmente, chi non ha possibilità di lavorare avrà il pieno sostegno da parte dello stato, ma chi è in grado di lavorare invece non avrà bisogno del Reddito di Cittadinanza. Vediamola come una spinta degli italiani verso il lavoro.

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Novità in arrivo con il reddito di cittadinanza – finanzarapisarda.com

Cosa accadrà a novembre?

Prima abbiamo parlato di un possibile incremento dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza. In realtà tale aumento non sarà predisposto per tutti ma solo per alcuni beneficiari in particolare. Tale aiuto è da ricercare nell’assegno unico e universale sui figli a carico sotto i 21 anni di età. Ad aggiungersi a questo surplus vi è anche il bonus una tantum di 150 euro. Questi due provvedimenti verranno affidati solo ai beneficiari come forma di aiuto da parte dello Stato. E’ possibile che tali cifre verranno incluse insieme alla mensilità del reddito e verranno erogate entro metà novembre. L’accredito verrà effettuato sulla carta del reddito senza che venga inviata alcuna domanda. Infatti, i beneficiari potranno avere accesso in maniera diretta al bonus senza richiederlo all’INPS. Nel dettaglio il comma 16 dell’art.19 afferma che: “E’ corrisposta d’ufficio nel mese di novembre 2022, unitamente alla rata mensile di competenza, un’indennità una tantum pari a 150 euro. L’indennità non è corrisposta ai nuclei in cui è presente almeno un beneficiario delle indennità di cui l’art.18 e di cui ai commi da 1 a 15 del presente articolo”.