Lo strabismo è una malattia invalidante? Sì, ma facciamo chiarezza

Tra le diverse patologie dell’occhio, lo strabismo è una delle più fastidiose. Chi ne soffre può avere diritto all’invalidità civile?

In questo articolo analizzeremo le diverse accezioni di strabismo e quali sono le patologie oculari che danno diritto alle invalidità e pensioni anticipate.

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Strabismo e invalidità civile – finanzarapisarda.com

Lo strabismo è una patologia che interviene sul funzionamento dei muscoli oculari orientando gli occhi verso traiettorie diverse. Chi soffre di strabismo, infatti, presenta un difetto di convergenza degli assi visivi, e può avere un occhio che guarda dritto e l’altro che devia. Esistono diversi tipi di convergenza:

  • Esotropia: conversione verso l’interno;
  • Exotropia: conversione verso l’esterno;
  • Ipertropia: conversione verso l’alto;
  • Ipotropia: conversione verso il basso.

Una delle principali problematiche legate allo strabismo riguarda gli impulsi che vengono lanciati al cervello. L’occhio deviato, invia un’immagine diversa al cervello rispetto l’altro e per questo le informazioni trasmesse dall’occhio strabico oltre che essere distorte vengono facilmente cancellate dal nostro cervello. Sebbene possa sembrare una problematica principalmente estetica, purtroppo chi soffre di strabismo può presentare altre complicazioni. L’occhio deviato può sviluppare un’ambliopia ovvero una pigrizia visiva rispetto all’occhio sano e questo potrebbe risultare invalidante poiché provocherebbe una scarsa visione. Dunque la domanda a cui interessa rispondere è: chi soffre di strabismo può richiedere la pensione anticipata o l’invalidità?

Strabismo e invalidità civile

Nonostante le problematiche che lo strabismo potrebbe comportare, purtroppo non viene riconosciuta come malattia invalidante poiché la condizione della patologia, spesso, non è irreversibile. Infatti, l’intervento precoce di correzione con lenti correttive o, nelle gravi casistiche, la chirurgia di riallineamento degli assi visivi, possono aiutare a riallineare i muscoli che controllano gli occhi. Com’è noto, per l’assegnazione dei benefici previsti dalla legge, bisogna avere un’invalidità che oscilli tra il 74 e il 99%. Per malattie invalidanti si intende quell’insieme di condizioni che non permettono al soggetto il normale svolgimento delle attività principali.

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Consultazioni oculistiche – finanzarapisarda.com

Le malattie oculari che danno diritto all’invalidità

L’INPS ha stilato una tabella precisa delle malattie oculari e della percentuale di invalidità riconosciuta. Tra le patologie che garantiscono l’accesso alla pensione anticipata e invalidità civile ritroviamo:

  • Cecità monoculare con residuo visivo controlaterale superiore a 1/20 o inferiore a 3/50: invalidità tra l’81% e 90%;
  • Cecità binoculare: invalidità al 100%;
  • Cecità monoculare con visus nell’occhio controlaterale inferiore a 1/20: invalidità tra il 91% e 100%;
  • Cecità monoculare con grave riduzione del campo visivo: invalidità tra il 71% e 80%;
  • Cecità parziale con campo visivo residuo tra il 9% e 3%: invalidità dell’80%.