Acqua del rubinetto, meglio evitarla: le analisi hanno rivelato una cosa sconcertante | Bambini e anziani a rischio

acqua potabile
acqua potabile- www.finanzarapisarda.com

Siete sicuri che l’acqua sia veramente azzurra e chiara e che si possa direttamente bere come diceva una vecchia canzone?

Bere dalle fontanelle come quando si era ragazzini e si era corso per tutto il giorno, riempire la borraccia con l’acqua del rubinetto, dissetarsi in una calda giornata con un bel bicchiere d’acqua.

Molte persone sono scettiche, c’è chi è sempre fiducioso e dice che l’acqua delle vostre case sia perfetta, c’è chi a volte dice che non ha proprio un sapore buono, ci sono poi i casi estremi in cui, ad esempio, lavori alla rete stradale causano la rottura di tubazioni di vecchie ditte riversando nella faglie acquifere sostanze imprecisate e, quindi, creano una lunga serie di domande a cui è difficile rispondere.

Rimanendo fermo il fatto che solamente l’Asl possa condurre una vera indagine sulla potabilità dell’acqua è comunque possibile a livello puramente giornalistico, analizzare a campione le riserve idriche di varie città, per comprendere la natura delle acque.

A titolo di esempio, in alcuni piccoli paesi del comasco, lo scorso anno lavori stradali avevano riversato erroneamente nella falda delle sostanze talmente pericolose che nemmeno la bollitura rendeva l’acqua utilizzabile per la cottura degli alimenti.

Cosa c’è nell’acqua delle fontane pubbliche

Grazie a un’inchiesta condotta da Altroconsumo su 35 fontanelle di altrettante città, si è deciso di analizzare 400 parametri diversi: sodio, nitrati, metalli pesanti, solventi, disinfettanti, pesticidi etc, etc. Tra tutti i parametri scelti per l’esame  l’acqua si è rivelata sicura, anzi le sostanze più pericolose erano al di sotto della media prevista per legge.

Solamente in un caso purtroppo sono stati trovati trialometani, dei sottoprodotti della disinfezione che erano ben oltre i limiti consentiti per legge.

pericolo acqua
pericolo acqua- www.finanzarapisarda.com

L’acqua pubblica è come quella delle bottiglie?

Premettendo che l’acqua pubblica ha mostrato caratteristiche paragonabili a quelle in bottiglia, in entrambe emerge un problema grave di cui si è dibattuto moltissimo negli ultimi anni, quello delle microplastiche. Queste piccole particelle di materiale plastico di ridottissime dimensioni, si parla di pochi micrometri, sono il risultato dell’inquinamento plastico di decenni e si sono infiltrate in ecosistemi, pesci, alimenti vari e ovviamente nell’acqua.

Questi contaminanti, purtroppo, sono ovunque e i polimeri rilevati sono delle nature più svariate, causando lentamente un avvelenamento da cui sembra impossibile sfuggire. Molte industrie stanno cercando di migliorare la qualità dei lori prodotti, almeno per arginare il danno ed evitare che nuove quantità di materiale tossico venga immesso nell’ecosistema.