Naspi, averla con pochi giorni lavorativi è possibile: con questo cavillo legale puoi startene subito a casa

Ottenere la Naspi prima del previsto. FinanzaRapisarda.com

Non preoccupa la disoccupazione se riesci a ottenere questo sussidio in tempi brevi, la NASpi può arrivare anche in poco tempo.

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI, ex ASpI ed es disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti) è una indennità mensile di disoccupazione, erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. Si tratta di un sussidio, ovvero di una prestazione Inps a sostegno dei lavoratori.

La Naspi è dedicata ai lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro: apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative. E’ corrisposta per un massimo di 2 anni. Viene erogata, infatti, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino ad un massimo di 24 mesi.

Solitamente per aver diritto alla NASpI sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni, per maturare l’assegno mensile. Tuttavia esiste un modo per ottenere tale sussidio con pochi giorni di lavoro, ottenendo un’indennità di disoccupazione in modo più semplice e veloce e tra l’altro per un importo maggiore: andare a lavorare all’estero.

Avere un lavoro anche solo all’estero anche per pochi giorni, e poi fare rientro in Italia. Un “trucco” che sta spopolando fra i giovani sui social media. Non si tratta assolutamente di un mezzo illecito. La legge n.402 del 25 luglio del 1975 lo prevede e disciplina le regole per il diritto e il calcolo della cosiddetta indennità per i lavoratori rimpatriati.

NASpI anticipata. Come funziona

Intanto la durata del rapporto per i lavoratori rimpatriati è ininfluente. Pertanto, si può aver lavorato anche solo per pochi giorni all’estero e avere comunque diritto al sussidio. Grazie alle informazioni pubblicate sul sito dell’Inps, dove si può anche accedere all’invio della domanda, vengono descritte tutte le modalità di acquisizione.

Nel dettaglio, l’Istituto conferma che la disoccupazione per i lavoratori che rientrano in Italia dopo un periodo di lavoro all’estero, rappresenta una prestazione economica stabilita sulla base delle retribuzioni convenzionali che sono stabilite con decreti ministeriali annuali con la quale sia assicura un periodo di sussidio ai disoccupati.

Sussidio garantito dopo pochi giorni di lavoro. FinanzaRapisarda.com

Quanto è possibile ottenere

La somma che viene ottenuta è pari al 30% della retribuzione convenzionale dell’anno di riferimento della prestazione che decorre dal giorno del rimpatrio a meno che il disoccupato non dichiari disponibilità al lavoro entro 7 giorni. In caso contrario decorre dal momento della sottoscrizione con una durata massima di 180 giorni.

I documenti da allegare alla domanda: chi proviene da uno Stato che applica la normativa comunitaria, va allegato l’U1 a cui va aggiunta la documentazione comprovante l’attività lavorativa all’estero. Chi proviene da altri Stati deve allegare l’attestazione del licenziamento o mancato rinnovo contrattuale rilasciato dal datore di lavoro.