Prestiti tra privati, occhio al tasso di interesse: sopra questa soglia diventa pericoloso

Prestiti tra privati
Stretta di mano – finanzarapisarda.com

Oltre a banche e finanziarie, anche i privati possono prestare legalmente danaro. Ma bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti importanti.

Alzi la mano chi non ha mai chiesto un piccolo prestito ad un genitore o ad un fratello/sorella. Si tratta, come è immaginabile, di una pratica molto diffusa: se un parente stretto è in difficoltà, nessuno si nega per offrire un aiuto.

In questo caso si tratta di una pratica informale: non c’è in genere alcun accordo scritto, non c’è una data limite entro cui restituire le somme prestate, non ci sono interessi da riconoscere.

Non tutti sanno, però, che il prestito tra privati, al di là delle vicende familiari, è regolarmente disciplinato per legge. Chiunque può prestare denaro a terzi, a patto che non lo faccia in via continuativa tanto da configurarsi come una vera e propria professione. In questo caso, se non è un intermediario autorizzato, rischia severe sanzioni per esercizio abusivo, anche se non v’è finalità di lucro.

Addirittura oggi è possibile prestare o ricevere denaro in prestito attraverso numerose piattaforme online. Il “social lending” o “peer to peer landing“, diffusissimo soprattutto nei paesi anglosassoni, è un sistema di disintermediazione del prestito. La piattaforma, in questo caso, si limita in pratica esclusivamente a valutare la solidità finanziaria del richiedente, interfacciandosi con la centrale rischi.

Il tasso di interesse nel prestito tra privati

Come quando si richiede un prestito ad una finanziaria, anche nel caso in cui il prestatore sia un privato dovremmo in genere restituire il capitale anticipatoci più un certo interesse. Il tasso di interesse viene proposto dal prestatore e non può superare una determinata percentuale.

Tale percentuale rappresenta la soglia oltre la quale si rientra nell’usura. La Banca d’Italia emette trimestralmente un bollettino nel quale vengono presentate le soglie di usura in vigore.

Tasso di usura
Soldi prestati in contanti – finanzarapisarda.com

Il tasso di usura

L’ultimo dato disponibile ad oggi riguarda le soglie di usura applicate nel trimestre luglio-settembre 2023. Le percentuali di interesse massimo applicabile sono diverse, a seconda del tipo di finanziamento considerato. Per i mutui a tasso fisso, ad esempio, la soglia è stabilita oggi al 10,725%.

I mutui a tasso variabile hanno una soglia di usura lievemente più alta, al 10,7625%. La cessione del quinto sullo stipendio presenta infine due tassi distinti: uno relativo a prestiti sino a 15.000 € (il 20,6%), l’altro per prestiti superiori a 15.000 € (il 15,55%). Nel caso in cui il tasso applicato al prestito superasse queste percentuali, il contratto di prestito verrebbe considerato nullo e il prestatore sarebbe soggetto a sanzioni di tipo penale.