Se lavori sui social c’è qualcosa che devi sapere sulle tasse da pagare: controlla prima di avere guai seri

Novità sul lavoro sui Social
Lavorare sui Social Finanza Rapisarda

Vuoi lavorare sui Social, o lo stai già facendo? Attento, perché c’è qualcosa che devi assolutamente sapere e rispettare per non finire nei guai.

Il mondo è cambiato in linea generale, così come quello meramente dedicato al lavoro. Averne uno sicuro e valido ora come ora non è per niente semplice. Tanto più che quello che, fino a poco fa, era visto come tale dai più, non può più essere etichettato in tal modo. La pandemia e i vari lockdown che si sono tristemente succeduti, la guerra e la conseguente crisi economica, coi successivi rincari, hanno reso ancora più complessa la situazione.

Ora pare addirittura appesa a un filo. Ciò riguarda sia i dipendenti che gli autonomi. Molte persone hanno visto perdere tristemente la loro occupazione dalla mattina alla sera, mentre altre si sono viste ridurre in modo molto drastico le ore. Tutto questo si è tradotto in stipendi parecchio più bassi. Altre si sono poi viste negare le possibilità di guadagno ulteriore, come gli straordinari.

Ci sono inoltre anche i pensionati che si lamentano per il fatto di percepire assegni mensili troppo esigui, mentre giovani e giovanissimi di non riuscire a mantenersi coi primi stipendi percepiti. Insomma, la situazione è decisamente grave e non c’è affatto da starsene con le mani in mano e dormire sonni tranquilli. Ergo è opportuno darsi da fare, ingegnarsi e rimboccarsi le maniche, pensando almeno a un Piano B.

Il Web e soprattutto i Social, che sono diventati sempre più parte delle nostre quotidianità, possono invero offrirci molte possibilità lavorative. Ovviamente dobbiamo essere molto bravi a usarli e conoscere i pro e i contro delle varie piattaforme. Bisogna anche essere preparati sulle realizzazioni di reel, foto e video, che oggi vanno particolarmente forte.

Il lavoro sul Web è sempre più appetito

Se tantissimi, per la verità non solo giovanissimi, puntano , ora come ora, a lavorare come Social Media Manager, altri ancora cercano di farlo in altre vesti. Ovviamente per funzionare serve possedere un certo seguito, ma soprattutto essere credibili in quel che facciamo e sugli argomenti che trattiamo.

Tra l’altro, per operare con successo sul Web e sui Social, esistono tantissimi corsi che avvengono sia di persona che online, oltre che tantissimi libri, disponibili sia in formato cartaceo che digitale, da leggere e dotati di vere e proprie esercitazioni. Fatto che sta che, una volta che una persona decide di lavorare seriamente in questi campi, deve mettersi in testa che, parlando di lavoro, non può far finta di nulla.

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Anche qui subentrano delle tasse da pagare

In poche parole deve pagare le tasse. Anche gli influencer, al di là degli argomenti che trattano, lo devono fare, se non vogliono trovarsi in un guai e pure seri. Ovviamente la cifra dipende dal loro guadagno e dal regime fiscale che selezionano. Chiaramente, pure in questo caso, vigono le regole valide per qualsiasi lavoro indipendente e autonomo.

Ergo, serve sempre avvalersi di un bravo commercialista. Inizialmente non è necessario possedere una Partita Iva, ma poi, superato un certo tetto, è necessario farlo. E qui entreranno in gioco molti costi non per l’apertura, ma per il mantenimento della stessa. Pertanto prima di lanciarci in questa avventura, conviene pensarci molto bene, valutare pro e contro con un esperto e solo dopo agire.