Buoni fruttiferi postali, hai a disposizione 4.000 euro? Si trasformeranno!

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Poste Italiane fa veri e propri miracoli. Grazie ad un investimento iniziale sarà possibile far fruttare il proprio denaro.

Nessun rischio nessun inganno, i buoni fruttiferi di Poste permettono per davvero di incrementare il proprio capitale senza temere che i risparmi vadano persi.

Il buono fruttifero si sta facendo sempre più strada tra gli italiani che continuano a scegliere questa come modalità per conservare e, allo stesso tempo, consentire di far fruttare il proprio denaro.

E sono la garanzia dello Stato, una tassazione agevolata sugli interessi, insieme a tanti altri vantaggi a garantire che gli italiani possano fidarsi e scegliere questo destino per i propri risparmi.

In questo articolo mostreremo come, grazie ad un esempio, circa 4.000 possano trasformarsi a seconda del buono fruttifero che si sceglie e quali sono le differenze a lungo termine.

Come investire sul proprio denaro grazie ai buoni fruttiferi

Partiamo quindi dalla cifra di cui abbiamo parlato in precedenza: 4.000 euro. Il primo tipo di rendimento che andremo a mostrare sarà quello nel medio-lungo termine. Vi interesserà sicuramente sapere che il sito Poste Italiane mette a disposizione dei propri clienti un simulatore che consente di scoprire il valore del buono alla scadenza. Tra i primi che analizzeremo vi sarà il Buono Minori. Il primo dato che il simulatore richiederà sarà l’inserimento dell’importo e la data di nascita del bambino al quale si desidera intestare il buono. I rendimenti sono crescenti e vanno dal 2,50% al 4,50%. Nel caso in cui la somma di partenza di apertura conto sia di 4.000 euro e il conto venga aperto il 30 gennaio 2023, lo stesso giorno del 2041 il bimbo, che ormai sarà maggiorenne, riceverà 8.173 euro.

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Buoni Poste nel breve-medio termine

Ma quali saranno i guadagni che dovremmo aspettarci nel breve-medio termine? Per chi non vuole attendere molto tempo, Poste mette a disposizione un tipo di buono che ha una minor durata. Prendiamo in esempio il Buono 3×2 che ha una durata di 6 anni e rendimenti fissi fino al 2%. Investendo sempre 4.000 euro, dopo il terzo anno il valore di rimborso sarà pari a 4.441,57 euro. Anche il Buono Eredità è considerato un valido esempio. In questo caso la durata si assesta sui 4 anni e il rendimento è del 3%. I 4.000 euro che abbiamo preso in esempio, nell’arco dei 4 anni diventeranno circa 4.439,29 euro.