Pensione di vecchiaia, trattamento bloccato dai debiti?

I debiti con l’INPS non bloccano l’erogazione della pensione ma l’importo ricevuto può diminuire. Ecco gli aggiornamenti su pignoramento e blocco del pagamento delle mensilità.

Pensione
Pensione pignorabile con debiti INPS – finanzarapisarda.it

Il pensiero di chi deve andare in pensione è di gioia per la possibilità di riposare, dopo tanti anni di lavoro, ma anche di preoccupazione per la paura di non poter accedere a tale privilegio. In particolare per chi ha contratto debiti con l’INPS. Vediamo quali sono i reali pericoli per il trattamento pensionistico.

Pignoramento pensione, pericoli e soluzioni

Se una persona giunge in età pensionabile avendo debiti con l’INPS e non solo, può rischiare che questi vengano collegati ai contributi versati. Ad esempio, se non sono stati restituiti all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, importi recepiti ma non dovuti. Tuttavia, anche se avere debiti non è certo una cosa positiva, non è sempre detto che questi vadano a intaccare la pensione.

Facciamo un esempio, un uomo che raggiunge l’età pensionabile anche superandola, e riceve la pensione di vecchiaia a 67 anni pur avendo debiti con l’INPS, non rischia la sospensione del trattamento. Anche nel caso in cui i debiti provengano da contributi non pagati, quindi non riconosciuti dall’istituto di previdenza, ha sufficienti anni di lavoro e di anzianità per ottenere la pensione. Questo non vuol dire che l’INPS perda il diritto a ricevere i pagamenti mancati e il saldo del debito accumulato dal contribuente.

Pensione, cessione del quinto
Pensione e debiti INPS – finanzarapisarda.it

Pignoramento del quinto della mensilità

Infatti il problema non è nella cancellazione del trattamento pensionistico, ma nella richiesta successiva del pagamento di quanto dovuto. Nel caso in cui l’INPS si trovi a non avere alternative per il recupero del credito, la somma dovuta verrà ottenuta tramite pignoramento del quinto della pensione.

Naturalmente dovrà tenere in considerazione la cifra minima vitale che non si può intaccare, nel 2022 tale somma equivale a 702 euro al mese. Il pignoramento applicato per il pagamento coatto dell’importo non pagato all’INPS riguarda, quindi, solo l’importo eccedente a tale somma suddiviso per un quinto.