Partita IVA, 800 euro nelle tasche di tutti: i limiti diventano meno stringenti | Se soddisfi questi requisiti puoi approfittarne già da ora

Le partite Iva potranno godere di alcuni bonus. FinanzaRapisarda.com

Il Governo ha decretato l’utilizzo di alcuni bonus da parte dei lavoratori autonomi detentori di partita Iva.

Lo scorso 12 aprile, attraverso il Disegno di Legge di revisione del sistema di incentivi alle imprese, il Governo ha approvato una misura che introduce il principio secondo il quale la qualificazione di professionista non osta alla possibilità di usufruire di specifiche misure incentivanti: in definitiva equiparando imprese e professionisti.

La novità introdotta nella Legge di bilancio riguarda l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, ovvero una sorta di cassa integrazione elargita a professionisti e partite IVA a partire dal periodo pandemico, che ora diventerà strutturale grazie ad una previsione contenuta in manovra, che garantisce ristori.

La platea dei beneficiari sarà inoltre allargata, prevedendo che a godere del “bonus” siano anche tutti quei professionisti e partite IVA che semplicemente hanno un reddito inferiore ai 12 mila euro. La misura cambierà anche nome e si chiamerà “indennità di discontinuità reddituale“ e sarà corrisposta a causa di calo di reddito.

Questa specie di cassa integrazione, chiamata ISCRO, vale per i professionisti e le piccole partite IVA che perdono il lavoro e vedono quindi crollare il proprio reddito comporta un assegno che va da 250 a 800 euro e che sarà erogato dall’INPS per sei mesi. Anche per i
lavoratori con un reddito inferiore al 50% rispetto agli ultimi tre anni.

Che cos’è l’ISCRO

Il Bonus partite IVA o ISCRO è un contributo mensile erogato dall‘INPS per 6 mesi per un importo variabile da un minimo di 254,75 euro a un massimo di 881,23 euro ai titolari di partita IVA in presenza di determinate condizioni. E’ un contributo pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoratore autonomo. Non concorre al reddito.

La misura non verrà corrisposta in maniera automatica ma previa apposita richiesta all’INPS da parte degli interessati. Con l’approvazione della legge di bilancio il Bonus partite IVA diventerà strutturale. Per finanziare l’ISCRO, a partire dal 1° gennaio 2024 sarà applicato un contributo dello 0,35 per cento sui redditi da lavoro autonomo.

Vantaggi per le piccole partite Iva nel disegno di legge del Governo. FinanzaRapisarda.com

Come ottenerlo

L’erogazione del contributo è accompagnata dalla partecipazione dei beneficiari a percorsi di aggiornamento professionali. Il lavoratore dovrà presentare domanda all’INPS entro il 31 ottobre di ogni anno. Bisogna aver dichiarato un reddito non superiore a 8.154 euro, essere titolari di partita IVA da almeno 4 anni ed essere in regola con i contributi.

Il diritto alla prestazione decade nei seguenti casi: cessazione (chiusura) della partita IVA durante l’erogazione del contributo ISCRO; trattamento pensionistico diretto; iscrizione ad altre forme previdenziali, nonchè la titolarità del Reddito di Cittadinanza. Il Bonus dà molti vantaggi, fra i quali liquidità immediata e riduzione carico fiscale.