Se cerchi una casa in affitto non farlo qui: rischi di finire il tuo stipendio solo pagandolo | La lista nera

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salvadanaio e casa- finanzarapisarda.com

I costi degli affitti stanno continuando ad aumentare in modo esponenziale: ecco in quali regioni e in quali città sta diventando impossibile riuscire a trovare casa. 

Gli studi condotti da Idealista sul mercato delle stanze in affitto in Italia hanno restituito un quadro abbastanza preoccupante dell’attuale settore immobiliare italiano. Prima di tutto emerge che l’età media di chi cerca stanze in affitto è aumentata, passando da 32 a 34 anni.

Le variazioni di prezzo più marcate nell’ultimo anno si sono registrate nelle città del Nord Italia, in particolare a Bergamo, Firenze, Torino, Genova e Verona. In queste città la percentuale di incremento degli affitti supera il 10%.

Milano resta, però, la città più cara per studenti e lavoratori fuorisede: nel capoluogo lombardo una stanza costa in media 570 euro. Seguono Firenze e Brescia con stanze a 490 euro e Bergamo (470 euro). Scendendo in questa speciale classifica troviamo Roma (460 euro), mentre a Bologna e Padova si spendono 450 euro per una camera.

Dove si spende di meno in Italia per affittare una camera? Le città con gli affitti più economici sono Reggio Calabria (180 euro), Catania (220 euro), Messina (220 euro). Anche a Pescara e Ancona gli affitti non sono esagerati: una camera costa 230 euro.

Casa in affitto: in quali città si sono registrati i maggiori aumenti

La situazione si complica ulteriormente per chi cerca una casa in affitto e non solo una stanza. Il report di Idealista ha mostrato un aumento del costo medio degli affitti in Italia pari al +1,4% ad agosto, che corrisponde a circa 13,7 euro/m2. Comparando i dati attuali con quelli dell’anno scorso si nota un rincaro degli affitti negli ultimi dodici mesi che si aggira intorno all’11,9%. Le regioni in cui gli affitti sono aumentati di più sono Valle d’Aosta (+10,6%), Trentino-Alto Adige (+4,3%) e Puglia (+3,5%).

Per quanto riguarda le province, i prezzi degli affitti sono aumentati in 57 su 106 province monitorate. Rincari in doppia cifra sono stati registrati a Vibo Valentia (16,7%), Brindisi (15,2%), Fermo (12,6%), Aosta (10,6%) e Trapani (10,2%). Fanno registrare la tendenza inversa, invece, le seguenti province italiane in cui il costo degli affitti è addirittura calato: stiamo parlando di Pesaro-Urbino (-11,6%), Isernia (-10,6) e Pescara (-7,3%).

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Aumento dei canoni di locazione: città più care e più economiche

I canoni di affitto sono diventati insostenibili, dunque, nella maggior parte delle città italiane, ma in quali posti della Penisola i proprietari chiedono di più ai propri inquilini? Nella classifica dei canoni più elevati, nelle prime posizioni, troviamo Lucca (31,7 euro/m²), Belluno (27,7 euro/m²), Rimini (26,4 euro/m²) e Grosseto (25,4 euro/m²). Milano è settima con 21,2 euro al metro quadro, mentre Roma diciassettesima con 14,7 euro mensili.

Quali sono invece le province più economiche secondo i canoni di locazione? Enna (4,8 euro/m²) , Caltanissetta (5,3%), Avellino (5,7 euro/m²). Scendendo in fondo alla classica troviamo le città in cui gli affitti costano meno: Vibo Valentia (4,6 euro/m²), Caltanissetta (4,9 euro/m²) e Reggio Calabria (5 euro/m²).