Denuncia e querela: due facce della stessa medaglia a confronto

denuncia furto
finanzarapisarda.com

La denuncia è un atto che consente alle forze dell’ordine e alla Magistratura di perseguire legalmente chi si è macchiato di un reato. Ma come funziona?

Quali sono le procedure della denuncia, quanti tipi di denuncia esistono e qual è la differenza con la querela. Ecco tutte le informazioni.

Alla maggior parte dei cittadini sarà capitato di assistere a qualche atto illecito o di essere vittima di particolari azioni da parte di terzi. Quali sono gli atteggiamenti giusti da acquisire e quando si deve presentare denuncia?

Prima di analizzare le modalità di denuncia, iniziamo a comprendere cosa sia la denuncia. Si tratta di un atto attraverso il quale il pubblico ministero o un ufficiale di polizia giudiziaria vengono informati di un reato perseguibile d’ufficio.

Nell’articolo cercheremo di chiarire particolari dubbi che possono nascere in merito alla questione della denuncia e le differenze che vi sono tra denuncia e querela.

La denuncia: cos’è e chi può presentarla

Supponiamo di esser stati testimoni in maniera diretta di un tentativo di furto o rapina. In questo caso, la prima cosa da fare è presentarsi presso gli uffici delle forze dell’ordine come questure, commissariati dei carabinieri o polizia e chiedere di poter sporgere denuncia. Nel momento in cui viene effettuata tale richiesta, il pubblico ufficiale di servizio si occuperà di ascoltare la vicenda e di redigere un verbale. In genere la denuncia è un atto facoltativo, ma ci sono alcuni casi in particolare in cui diventa obbligatorio e questi casi riguardano:

  • reati in caso di attentati, terrorismo, spionaggio politico o militare;
  • nel caso in cui si riceva (in buona fede) denaro falso;
  • si acquistano oggetti di dubbia origine;
  • si subisce un furto o si smarrisce un’arma;
  • potenziali truffe nel caso di competizioni sportive.
furto conseguenze
finanzarapisarda.com

Differenza tra denuncia e querela

Spesso i due termini denuncia e querela vengono associati, ma non rappresentano la medesima cosa, seppur in maniera sottile, esiste una differenza tra le due. Entrambe hanno lo scopo di informare le forze dell’ordine circa particolari eventi come particolari reati o furti. La differenza sostanziale, invece, è che la denuncia può essere esposta senza limiti di tempo, a differenza della querela. Diversamente dalla denuncia, inoltre, la querela è un’atto facoltativo e viene predisposta per reati meno gravi e può essere presentata entro massimo 3 mesi dalla scoperta del reato. Rientrano nei casi di azioni passibili di querela: lesioni lievi e percosse; molestie; stalking; furto.