Rate e scadenze per i debiti dal 2023, la manovra fa ben sperare

rate 2023
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La rottamazione dei debiti del 2023 è uno degli argomenti più discussi nell’ultimo mese, sin dalla presentazione della Legge di Bilancio infatti sono state molte le critiche indirizzate alla misura che a parere di alcuni porti più svantaggi che vantaggi.

I primi a temere l’attuazione della sanatoria sono principalmente i comuni che si aspettano di perdere molte risorse utili, tuttavia lo stralcio dei debiti potrebbe davvero aiutare le persone che si trovano più in difficoltà, grazie alla programmazione del pagamento in più rate, che renderanno più leggero il debito .

Salvo eventuali ulteriori modifiche la manovra della Rottamazione Quater sembra piuttosto certa, infatti sulla Legge di Bilancio si possono conoscere tutti i dettagli utili alle persone che si ritrovano a dover far fronte a debiti più o meno grandi e che si trovano in difficoltà economiche tali da non permettere di estinguere i debiti rapidamente o completamente.

Sintetizzando all’estremo, la pace fiscale prevista per il 2023 si divide in due grandi operazioni, la prima riguarda la piena cancellazione dei debiti inferiori ai 1000 euro (comprese tasse ed eventuali sanzioni) dal 2000 al 2015, la seconda invece è la possibilità di rateizzazione dei debiti in un’unica soluzione o tramite un sistema di rate.

Chiunque volesse rottamare le proprie cartelle esattoriali dovrà assicurarsi di presentare la richiesta entro il 30 Aprile 2023, così da essere sicuro di poter usufruire delle agevolazioni. Qualora si intendesse sanare il debito in un’unica soluzione si dovrà provvedere al pagamento il 31 Luglio2023.

Rottamazione 2023, quando si pagheranno le rate

La formula delle rate è strutturata in modo da permettere ai debitori di effettuare dei pagamenti periodici, tutti dello stesso importo, fino ad un massimo di 18 rate che scadranno alla fine di Luglio, Novembre, Febbraio e Maggio di ogni anno, fino all’estinguersi del debito. Bisogna inoltre considerare che dal 1° Agosto 2023 verranno aggiunti il 2% di interessi.

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Le rate, che dovranno concludersi entro il 30 Novembre 2027, potranno essere pagate anche in lievissimo ritardo, infatti secondo l’articolo 3 comma 14-bis del dl n-119 del 2018 si ha una tolleranza di massimo 5 giorni, entro i quali il sistema di rate rimane ancora valido e non si andrà incontro a penalizzazioni sull’importo da pagare.

Bisogna inoltre ricordare che, qualsiasi sia il numero di rate concesse, le prime due in scadenza al 31 Luglio 2023 e 30 Novembre 2023 dovranno coprire il 10% dell’importo totale del debito e nel caso in cui il pagamento venga ritardato oltre ai 5 giorni consentiti si autorizzerà l’ente a riprendere le classiche attività di recupero, arrivando anche al pignoramento.