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Bonus 110%, non ci sono buone notizie all’orizzonte: il ‘blocco’ ormai è ufficiale | Cosa sta accadendo

Lavori con Superbonus bloccati – www.finanzarapisarda.com

Il Bonus 110% introdotto per la prima volta nel 2020 dal governo Conte avrebbe dovuto agevolare in questi anni tanti lavori di ristrutturazione delle abitazioni, tuttavia ad oggi si registrano quasi 200mila interventi bloccati.

I lavori che sarebbero dovuti rientrare nel Superbonus, il cui valore è stato diminuito nel tempo fino a raggiungere il 90%, avrebbero aiutato le famiglie a rendere più efficienti le proprie abitazioni, tuttavia la burocrazia ha interrotto gran parte dei lavori in corso.

Secondo le stime dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), i crediti del Superbonus hanno raggiunto i 30 miliardi di euro, bloccando oltre 180mila interventi su tutto il suolo nazionale, senza distinzioni tra lavori effettuati sulle villette unifamiliari e quelli invece richiesti dai condomini.

Tali problematiche sono estremamente gravi non solo per le imprese coinvolte negli interventi, ma anche per l’occupazione, oltre che per le tasche dei cittadini. Par l’Ance, parte della colpa è da imputare alla piattaforma che avrebbe dovuto accogliere l’acquisto dei crediti, la quale non è stata mai correttamente operativa.

Inoltre, la mole di cambiamenti instabili che ha coinvolto la misura ha creato grande confusione sia nei cittadini, che negli enti, nelle aziende e persino nelle banche, queste ultime però si starebbero attrezzando per cercare di risolvere la situazione.

Cosa ha bloccato i cantieri

L’Ance ha anche fatto notare che l’eliminazione della possibilità di richiedere i crediti tramite modello F24 e dello sconto in fattura hanno avuto un peso molto rilevante nei rallentamenti a cui tutti stanno assistendo oggi.

A causa di tutto ciò le imprese non possono incassare i soldi per i lavori già eseguiti, creando caos tra i fornitori e tra i dipendenti, causando ritardi e, nel peggiore dei casi, anche licenziamenti, infatti i dati stimano che ben 340mila posti di lavoro siano a rischio, un’enormità considerando l’alto livello di disoccupazione nazionale.

Ristrutturazione con bonus 110% – www.finanzarapisarda.com (fonte: freepik)

Cosa bisogna aspettarsi dal futuro del 110%: le richieste dell’Ance

L’associazione che ha più volte denunciato la gravità della situazione ha richiesto ufficialmente una proroga di almeno 6 mesi per terminare le procedure che porteranno al completamento della cessione dei crediti, riuscendo così a finire i lavori senza perdere l’agevolazione iniziale.

Nonostante le problematiche palesi che sono sopraggiunte e ancora non del tutto superate, l’Ance si dichiara ancora soddisfatta della misura, tanto che è stata definita come un’ottima base su cui costruire il futuro nazionale.