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Avrai quasi 400 euro in più in busta paga se appartieni a queste categorie: l’ultima novità spiazza tutti

aumento stipendio dirigenti- finanzarapisarda.com

Buone notizie in busta paga: molti italiani potranno usufruire di un premio importante che corrisponde ad un aumento di stipendio. Ecco a chi spetta.

Si prospetta una busta paga più alta per alcune categorie di lavoratori, grazie all’introduzione di un premio: la novità coinvolge i dirigenti pubblici delle amministrazioni statali e consente di dare bonus più alti a chi coordina più dipendenti.

Gli stipendi dei dirigenti della Pubblica Amministrazione saranno incrementati in base al ruolo ricoperto e in base al numero di dipendenti da gestire. I premi previsti saranno assegnati sulla base della complessità organizzativa e alle responsabilità assunte, secondo un meccanismo che prende il nome di retribuzione di risultato.

Il tavolo di negoziazione è ancora aperto e si tratta la posizione dei dirigenti pubblici di seconda fascia, che costituiscono la maggior parte dei 4mila manager della Pubblica Amministrazione in tutta Italia. Il rinnovo del contratto collettivo porta con sé nuovi aumenti di stipendio e meccanismi per i premi.

Di quali cifre si parla? Per i dirigenti si parla di incrementi fino a 390 euro lordi mensili: per i dirigenti di prima fascia ministeriali gli aumenti si aggirano intorno ai 340 euro mentre per quelli di seconda fascia intorno ai 195 euro.

Aumento stipendi dei dirigenti: gli incrementi per prima, seconda fascia e tutti gli arretrati

Guardando più nel dettaglio alla retribuzione dei manager statali si distinguono tre voci, tabellare, posizione e risultato. Secondo l’attuale bozza del contratto i dirigenti riceveranno anche tutti gli arretrati spettanti dal 2019, che per i dirigenti di seconda fascia si aggirano intorno agli 8.500 euro lordi.

Bisogna considerare anche la posizione di parte variabile, finanziata dalle amministrazioni insieme ai premi. Grazie a questi fondi gli stipendi possono arrivare a 46.914 euro l’anno. Dovranno, però, essere stabilite nuove regole di assegnazione sulla base del merito. Il trattamento per la posizione variabile sarà valutato in base alle funzioni del singolo dirigente, alla complessità dell’ufficio e alle responsabilità amministrative.

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Retribuzione di risultato: come funziona l’assegnazione per i dirigenti

La retribuzione di risultato è un meccanismo pensato per premiare le prestazioni individuali, mentre la contrattazione servirà a definire i criteri per l’assegnazione dei premi, con l’introduzione di meccanismi per differenziare gli importi in base ai diversi livelli di valutazione.

Quali saranno i criteri di assegnazione? Tra gli altri indubbiamente ci sono da considerare gli obiettivi assegnati e la loro complessità: i dirigenti che si occupano di settori delicati dovranno essere premiati in modo maggiore rispetto ai dirigenti che devono raggiungere obiettivi più semplici. Si parla di premi con maggiorazioni fino al 30%.