Se stai ristrutturando casa e vuoi accedere alle agevolazioni fermati: assicurati di avere questi requisiti, altrimenti sarà tutto inutile

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Quali sono i requisiti da rispettare per accedere alle agevolazioni previste sulla ristrutturazione degli immobili? Ecco la guida per non sbagliare. 

Chi intende ristrutturare casa può accedere ad una detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Una possibilità che spetta a tutti i contribuenti nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione, mentre non è ammesso il rimborso di somme eccedenti.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali del medesimo importo, che vengono erogate nell’anno in cui è sostenuta la spesa e negli anni successivi. Bisogna però ricordarsi che questo tipo di detrazione, prevista per gli interventi di recupero edilizio, non è cumulabile con l’agevolazione fiscale prevista per la riqualificazione energetica degli edifici.

Per accedere alla detrazione bisogna rispettare alcuni requisiti e far fronte ad alcuni adempimenti molto importanti: dimenticare anche solo uno dei seguenti passaggi può costare la possibilità di godere dell’agevolazione fiscale sulla ristrutturazione.

Bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto, oltre a tutti gli altri documenti richiesti per la detrazione.

Agevolazioni per ristrutturazione casa: i documenti da conservare e i requisiti da rispettare

Per richiedere l’agevolazione fiscale bisogna inviare preliminarmente all’Azienda Sanitaria locale una comunicazione che contiene le generalità del committente dei lavori e la loro ubicazione,  la natura dell’intervento da realizzare, i dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori e la data di inizio dei lavori. Non è tutto: la legge di bilancio 2018 obbliga i contribuenti all’invio di una comunicazione all’Enea sui lavori effettuati che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.

Per fruire della detrazione bisogna effettuare i pagamenti esclusivamente con bonifico bancario o postale, fisico o online, che riporti causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Chi chiede la detrazione deve conservare tutte le fatture e le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la ristrutturazione e deve poter esibire su richiesta i seguenti documenti:

  • domanda di accatastamento dell’immobile eventualmente non censito;
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Imu);
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese, se si tratta di lavori condominiale;
  • eventuale dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori del possessore dell’immobile;
  • abilitazioni amministrative richieste in base alla tipologia di lavori da realizzare;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui viene indicata la data di inizio dei lavori;
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Quando non si può ottenere la detrazione sulla ristrutturazione: la perdita dei requisiti

La detrazione non può essere riconosciuta nel caso in cui non sia stata esibita la comunicazione preventiva all’Asl competente, ma anche nel caso in cui i pagamenti non siano stati effettuati attraverso le modalità richieste. Si perde il diritto alla detrazione anche quando non si possiedono le fatture o le ricevute che dimostrano tutte le spese sostenute.

Entrando nel dettaglio dei lavori, invece, si perdono i requisiti relativi all’agevolazione fiscale sulla ristrutturazione dell’immobile quando le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali e nel caso siano state violate le norme sulla sicurezza nell’esecuzione dei lavori.