Taglio del cuneo fiscale, cosa cambia da maggio: tutto quello che devi sapere

taglio cuneo fiscale
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Tante novità in arrivo per il cuneo fiscale 2023: ecco cosa è previsto per il prossimo taglio sulla tassazione in busta paga per gli italiani.

Per sostenere la ripartenza è necessario operare una drastica riduzione delle tasse a carico dei lavoratori dipendenti con reddito medio-basso: questo l’obiettivo del Governo in merito al nuovo taglio sul cuneo fiscale.

Questo provvedimento è stato confermato nella Manovra di bilancio 2023 operata dal Governo Meloni: ci sarà un 2% di riduzione in busta paga per redditi fino a 35 mila euro.

Ma non è tutto: è previsto un ulteriore taglio per le fasce più deboli. In particolare ci sarà un’ulteriore riduzione del 3% sulle categorie di lavoratori fragili con un reddito fino a 25mila euro.

In sintesi i redditi fino a 25 mila euro beneficeranno di un taglio del cuneo fiscale del 3%, mentre i redditi sopra i 25 mila euro ma inferiori ai 35mila euro hanno un cuneo del 2% in busta paga.

Taglio del cuneo fiscale al 5%: l’obiettivo del Governo Meloni nei prossimi anni

La situazione è destinata a cambiare ulteriormente nel periodo che va da maggio a dicembre 2023: il documento approvato dal governo Meloni stanzia 3 miliardi di euro per la riduzione delle tasse nei confronti delle fasce più fragili della popolazione italiana. La nuova politica fiscale intende individuare e attuare nuovi interventi per sostenere i soggetti vulnerabili e dare un impulso all’economia.

Il Governo ha in programma una riduzione complessiva del 5% delle tasse per i lavoratori dipendenti nell’arco dell’intera legislatura in questo modo: da maggio a dicembre 2023 con il taglio del 3%, nel 2024 ci sarà un ulteriore taglio fino ad arrivare al 2026 con un altro taglio. Di anno in anno, per tutta la durata di questa legislatura, il Governo Meloni proverà a mettere in pratica la volontà di sostenere economicamente gli italiani che hanno gravemente risentito di questa crisi economica.

tasse in busta paga
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Superamento del limite di retribuzione: come funziona il cuneo fiscale per diverse fasce di stipendio

Cosa succede a chi supera il limite fissato per ottenere il 2% o il 3% di taglio fiscale? Le conseguenze sono diverse: vediamole caso per caso a seconda delle retribuzioni lorde in busta paga.

Se la retribuzione imponibile supera il limite di 2.692 euro al mese, al lavoratore non spetterà nessuna riduzione di tasse; se, invece, la retribuzione imponibile è di importo minore o pari a 2.692 euro al mese, il taglio fiscale è riconosciuto nella misura del 2%. Infine, se la retribuzione mensile non supera il limite pari a 1.923 euro, la riduzione contributiva è riconosciuta nella misura del 3%.