Titoli di Stato BTP: quotazioni, rendimenti, previsioni

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L’anno nuovo ha visto i BTP, Titoli di Stato, in positivo in seguito alle vendite della fine del 2022 che portano a svuotare i portafogli durante le feste di Natale. Ma cosa è successo dopo tale periodo? Vediamo come è la situazione attuale.

Fin dall’inizio di gennaio 2023 si è assistito a una restrizione dello spread e i Bund restando sui 200 punti. Quali possono essere considerate buone alternativi ai Titoli di Stato? Scopriamolo subito valutando i dati disponibili.

I fattori di riferimento per il futuro dei BTP

Gli investitori si stanno orientando verso un panorama futuro che tiene in considerazione la recessione come rischio assoluto. I fattori da osservare sono due principalmente.

Il primo fattore riguarda il mercato lavorativo USA tenendo conto i licenziamenti e il reddito degli americani disponibile per spese di ogni genere. Questo perché l’economia americana è sostenuta soprattutto dai consumi locali.

Il secondo fattore riguarda, invece, l’aspettativa che si presenta sui mercati. Questi hanno avuto un crollo iniziale per poi riprendersi rapidamente in modo positivo. Tale situazione sta a significare che non è stato ancora sfiorato il minimo grazie al fatto che non tutti sono convinti di una recessione di lunga durata.

Due fattori che rappresentano i segnali più importanti per rilevare il rischio che si può applicare ai Titoli di Stato italiani. Il mercato è stato influenzato in modo positivo dal calo dell’inflazione avvenuta in Germania e in Francia oltre al termine della crescita dei costi di consumo che si sono evidenziati nel confronto con gli ultimi dati riguardanti l’Eurozona.

L’effetto sui BTP è apprezzato soprattutto dalle istituzioni e gli investitori al dettaglio che hanno rilevato un ricavo sulle quotazioni pari al 3%. Il Titolo di Stato ha raggiunto una quota di 86 cent e un calo di rendimento inferiore al 4,30%. In particolare, il BTP Italia è esposto all’incertezza economica e, per questo motivo, appare vulnerabile visto che il guadagno è legato ai prezzi di consumo.

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Titoli di Stato con rialzo quotazioni: quali sono?

Tra i Titoli di Stato che vedono un rialzo progressivo delle quotazioni ci sono i Btp green con una quotazione di 60 cent. Si tratta di un titolo strettamente collegato alla transizione ecologica e quindi in rapido sviluppo, infatti, ha ottenuto il 5,5% lordo in solo 3 sedute. Tale vantaggio riguarda i Titoli a breve scadenza, mentre per quelli a lungo termine c’è una maggiore incertezza e si attendono i risvolti dell’inflazione.

Tuttavia, tali avvenimenti non impediscono ai BTP, Titoli di Stato, di passare da 3,28% a 3,05% perdendo 20 punti base. Una rassicurazione per gli investitori è la stabilità del debito pubblico italiano che mostra le capacità per quanto riguarda il finanziamento dell’economia e del Governo. Ci si aspetta, quindi, un futuro positivo anche per chi ha subito il precedente crollo delle quotazioni dei Titoli di Stato.