3000 € di Bonus alle famiglie: un mese per fare la richiesta

Il crescente aumento dei prezzi – che sta facendo venire a tutti quanti i capelli bianchi in testa- e la conseguente crisi economica da paura  stanno mettendo in  seria difficoltà tantissime famiglie con figli a carico. Nonostante le diverse misure a sostegno della genitorialità, come – tra le varie -l’assegno unico recentemente aumentato per determinate situazioni, le spese sono sempre fin troppo alte, dunque che fare?

Per cercare di aiutare ancora di più le famiglie italiane che ormai sono- praticamente- in ginocchio, è in arrivo- udite udite-un nuovo bonus dalla somma di 3000 euro. Ma di che cosa si tratta e- soprattutto- come si fa a richiederlo e a ottenerlo?

Bonus Finanza Rapisarda

Si tratta in poche parole di un assai  importante contributo per il pagamento di rette per la frequenza di  asili nido  sia pubblici che  privati autorizzati. Gli interessati hanno poco più di un mese a disposizione per presentare la domanda ed ottenere un contributo fino a 3.000 euro. Dunque, tanto per intenderci ed evitare la creazione di una sciocca confusione in merito, questo è il tetto massimo e non è detto che si possa ottenerlo fino in fondo. Fatta questa assai doverosa precisazione , vi riveliamo che può presentare la domanda il genitore di un minore nato o adottato che sostiene l’onere del pagamento della retta, ma che deve essere- necessariamente- in possesso di alcuni  fondamentali requisiti. Quali sono?

La cittadinanza italiana, la  cittadinanza europea, il  permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la  carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’UE, lo  status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria, la carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’UE e- infine- la  residenza in Italia. Tutto chiaro? Bene, allora si prosegue! Ok, ma dove inoltrare la richiesta? La domanda per fruire del Bonus asilo nido può inoltrarsi entro la mezzanotte del 31 dicembre 2022 o  online all’INPS o mediante enti di Patronato. Se il richiedente ha più figli per cui poter chiedere il Bonus dovrà – e qui fate davvero molta attenzione- presentare una domanda per ciascuno di essi.

Come muoversi per fare la richiesta

Qualora le rette  non siano pagate tutte quante dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare la domanda con riferimento alle mensilità che ha già pagato. Il richiedente- inoltre- dovrà indicare-in maniera molto chiara-  le mensilità relative ai periodi di frequenza tra gennaio e dicembre 2022 per  le quali intende chiedere il Bonus. E’ solo in tale  maniera che  l’Istituto potrà accantonare gli importi relativi ai mesi indicati. Ma ora vediamo alcuni altri aspetti della faccenda che non sono affatto da sottovalutare…. Per prima cosa vi diciamo subito che potranno allegarsi alla richiesta  documenti per mensilità non specificate nella domanda. Qualora si intenda richiedere il beneficio per mesi ulteriori si dovrà necessariamente  presentare un’ulteriore domanda entro e non oltre il 1°aprile 2023.

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Inoltre, c’è anche da dire che  l’importo erogabile al richiedente si determina in base all’ISEE minorenni riferito al minore per cui si richiede il Bonus in corso di validità.  Ma  quanto si può ottenere in termine monetario? Dati alla mano, vi possiamo dire che con un ISEE da 40.001 euro, si può ottenere un budget annuo di 1.500 euro, ovvero un importo mensile di 136,37 euro per  ben 11 mensilità.

In caso di ISEE minorenni da 25.001 fino a 40.000 euro si possono ottenere- invece- fino a 2.500 euro che è- a onor del vero- un  importo massimo erogabile di euro 227,27 per 11 mensilità. Invece con un ISEE fino a 25.000 euro si potranno ottenere ben 3.000 euro, ovvero un importo mensile massimo erogabile di euro 272,73 per 11 mensilità. Ad ogni modo- e ve lo diciamo davvero molto chiaramente-  il contributo mensile erogato dall’INPS non può  in alcuna maniera eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.