Non è più necessario l’Isee, spunta il quoziente familiare: come funziona

Quoziente familiare e Superbonus: con quale meccanismo si procederà al calcolo del reddito? 

Con il governo Meloni è sopraggiunto il quoziente familiare per cui vengono presi i vari redditi della famiglia e divisi per un coefficiente. Tale coefficiente sale con l’aumentare dei membri del nucleo familiare.

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Quoziente familiare, vantaggi e svantaggi – finanzarapisarda.com

Negli ultimi giorni abbiamo visto come il Superbonus, che fin dal principio ha riscosso enorme successo, adesso sia frutto di continue revisioni. Purtroppo negli ultimi mesi ci sono stati anche importanti momenti di fermo, ma ora la situazione sembra essersi risolta, però con riservo. Vediamo perché. Innanzitutto, le revisioni degli incentivi per i lavori edilizi hanno introdotto un nuovo meccanismo di calcolo che potrebbe sostituire l’Isee. Il nuovo calcolo si basa sul quoziente familiare.

Calcolo del quoziente familiare

Il calcolo alla base non è difficile: si registrano i redditi di tutti i membri di un nucleo familiare, quindi partendo da un reddito complessivo dell’intero nucleo. Successivamente tale numero totale si divide per il numero di parti, ovvero il quoziente. Il reddito familiare totale, diviso il quoziente familiare ci permette di accedere al reddito a base di calcolo della tassazione. Fatto ciò, il quoziente familiare prevede l’applicazione delle aliquote, Irpef, sul reddito medio della famiglia e vengono poi moltiplicati per il numero dei componenti della famiglia.

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Superbonus applicato al quoziente familiare – finanzarapisarda.com

Vantaggi e svantaggi del nuovo calcolo

I vantaggi del conteggio per mezzo del quoziente familiare sembrerebbe arrivare per le famiglie molto numerose. Chi è che, al contrario risulta svantaggiato da tale situazione? Tale modello presenta una falla: secondo quanto detto si è portati a pensare che vengono sostenute le famiglie in base al reddito, e non è così, una famiglia dovrebbe essere sostenuta a prescindere dal reddito. Inoltre, tale calcolo che va a favorire le famiglie numerose, di fatto, va a sfavorire quelle formate da poche persone penalizzando le famiglie con pochi figlia a carico e anche quelle monoreddito.