Che fine farà l’Assegno Unico Universale? Previste grandi novità con il governo Meloni

L’Assegno Unico Universale è il sostegno fornito a tutte le famiglie italiane con figli a carico e, secondo le novità, le intenzioni della Meloni riguardano un aumento dell’assegno mensile ed un ricalcolo delle soglie.

L’attenzione del centrodestra per le famiglie permetterà di incentrare le risorse in bonus come questi, in modo da fornire un aiuto monetario a tutti i genitori con figli fino a 21 anni o che soffrono di disabilità, cambiando anche le soglie ISEE, garantendo un assegno più sostanzioso.

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Meloni cambia l’Assegno Unico – finanzarapisarda.com

Come cambia l’Assegno Unico e Universale

Il Governo Meloni ha intenzione di rinnovare completamente il modo di assegnare i bonus Statali, applicando nuove misure strutturali come il Quoziente Familiare, che andrà lentamente a sostituire l’ISEE, andando in aiuto delle famiglie con figli a carico o che hanno grandi disparità di reddito.

Ad ora l’Assegno Unico si basa ancora l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che però ha subito dei cambiamenti riguardo gli scaglioni di reddito, infatti, benché il bonus sia disponibile per tutti, l’importo totale varia a seconda dei guadagni del nucleo familiare.

Per accedere alla somma massima si dovrà guadagnare non più di 16.200 euro all’anno, importo che man mano tende a scendere in corrispondenza di un reddito più alto. L’assegno comunque rimane compreso tra i 189 euro ed i 54 euro.

Nel 2022 lo Stato ha erogato complessivamente 8,9 miliardi di euro alle famiglie, la maggior parte di esse risultano essere percettori di Reddito di Cittadinanza (a cui il bonus viene assegnato in automatico, se le condizioni del nucleo familiare lo permettono).

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Nuovo ISEE e quoziente familiare – freepik

Quando verrà pagato l’Assegno Unico

L’Assegno viene abitualmente erogato intorno al 17 Novembre per chi ha fatto la richiesta sul portare dell’INPS  entro la fine di Febbraio 2022, entro il 30 Novembre per chi invece ha provveduto all’invio della domanda dal mese di Marzo 2022.Gli arretrati dei mesi precedenti verranno invece distribuiti entro il 13 Novembre.

Le somme totali verranno tra l’altro ricalcolare nel 2023, proprio come successo in questi ultimi mesi per le pensioni, adeguando la somma al nuovo costo della vita. L’inflazione, che ormai ha raggiungo e superato l’8% ha causato aumenti per ogni tipo di prodotto, partendo dagli alimenti per continuare con il carburante e le utenze.

Gli importi quindi aumenteranno da 175 a 184 al mese, per la somma più alta, scendendo fino alla somma minima che passa da 50 a 54 euro al mese. Presto anche l’Assegno potrà basarsi sul Quoziente Familiare, quindi dall’inizio del prossimo anno potrebbero essere previsti ulteriori cambiamenti alle somme ed ai beneficiari.