Ogni grafico può presentare un andamento rialzista, ribassista o laterale. Tale andamento è definito trend.
Operativamente è bene individuare il trend primario (quello che dura da più tempo) in modo da operarci sempre a favore.
Partendo dalla teoria di Dow, temporalmente definiremo primario quel trend di durata superiore all'anno, mentre quello intermedio coprirà un arco temporale compreso tra le 3 settimane e qualche mese e infine il trend di breve caratterizzato da un arco temporale molto ristretto, non supererà le 3 settimane.
Ribassisti, rialzisti o laterali che siano, trend intermedi e di breve servono a correggere gli eccessi e che portano il titolo ad oscillare, zig-zagando, all'interno di un canale ben definito.
Operativamente individuato il trend rialzista, ogni ribasso potrebbe essere una buona occasione per incrementare le posizioni sull'azionario, mentre in presenza di trend primario ribassista, ogni buon rialzo sarà occasione per alleggerire gli investimenti.
Tecnicamente parleremo quindi di trend rialzista quando il grafico disegna massimi e minimi crescenti, viceversa avremo un trend ribassista. Quando invece minimi e massimi sono più o meno allineati ci troveremo di fronte ad un trend laterale.