17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Sono casi in cui la differenziazione non si basa su caratteristiche del prodotto, ma su differenze sui consumatori. Tali differenze possono venire da diverse percezioni basate sulla differenziazione fittizia ottenuta con pubblicità persuasiva oppure tali differenze possono essere dovute al fatto che i consumatori non sono perfettamente informati e devono sostenere dei costi di ricerca. Senza questi costi e con differenziazione nulla si converge a Bertrand, ma con costi di ricerca positivi un’impresa 1 stabilisce un prezzo p1 tale per cui p2<p1<p2+S dove p2 è il prezzo praticato dal rivale ed S il costo di ricerca. Continua »
17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Il posizionamento del prodotto è un’importante scelta strategica dell’impresa e in questa scelta si deve tener conto del posizionamento delle marche rivali.
La differenziazione (in Hotelling chiamata localizzazione) non è più esogena, ma è scelta dalle imprese (variabile competitiva). In giochi a due stadi in cui si sceglie la localizzazione, che è una scelta di lungo periodo difficilmente reversibile, e poi il prezzo, scelta di breve periodo reversibile. Continua »
17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Con il modello di Hotelling si osserva l’ipotesi della differenziazione minima. Si ipotizzi che i consumatori siano disposti su uno spazio di mercato lineare (spiaggia o città lineare). Ipotizziamo che siano due chioschi di gelati identici con lo stesso prodotto posti agli estremi di una spiaggia di lunghezza 1 con consumatori disposti uniformemente e con costo unitario di trasporto pari a t. La distanza x è la caratteristica che differenzia i due gelati.
L’interazione oligopolistica è sui prezzi, come per Bertrand. Continua »
17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Secondo l’approccio delle caratteristiche, a parità di prezzo alcuni consumatori preferiscono alcune caratteristiche rispetto ad altre, mentre altri possono avere gusti opposti. In questo caso parleremo di differenziazione orizzontale.
La differenziazione orizzontale è interessante perchè evidenzia e genera nicchie di mercato. Altre caratteristiche sono invece unanimamente riconosciute come un pregio, identificate come una qualità di un prodotto, in questo caso parleremo di differenziazione verticale (la capacità di un computer, la sicurezza di un auto, l’affidabilità di uno stereo). Continua »
17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Con la differenziazione del prodotto cade l’ipotesi concorrenziale di omogeneità e si crea potere di mercato, quindi la curva di domanda si assume come non piatta.
L’elasticità incrociata è uno strumento utile a verificare se il prodotto dei settori è omogeneo o differenziato.
EPSILON x,y= ((DELTAqx)/qx) / ((DELTApy)/py)
Un prodotto omogeneo è caratterizzato da basso potere di mercato e alta sostituibilità dei prodotti: Continua »
17 luglio 2009 in Condotta di un settore
Si usa il termine integrazione per indicare il fatto che più unità elementari sono raccolte in un’unica impresa. L’integrazione può essere:
- orizzontale ovvero quella tra incombents dello stesso settore;
- verticale ovvero quella tra imprese in filiera, dove per filiera si intendono imprese inserite a catena nello stesso settore;
- conglomerale, ovvero fra imprese di diversi settori che non sono in filiera (ad esempio Fiat che aquisisce Alitalia). Continua »
15 luglio 2009 in Condotta di un settore
Nel caso in cui i produttori siano in numero maggiore rispetto ai rivenditori abbiamo una situazione opposta, in cui il rivenditore, avendo spazi sugli scaffali limitati, deve scegliere a quale produttore dare maggiore importanza. I produttori pagheranno quindi una sorta di franchigia negativa, che prende il nome di slotting allowance. Anche i produttori inoltre effettuano investimenti specifici per i loro prodotti, tuttavia il rischio di rimanere con i prodotti invenduti potrebbe disincentivarli all’investimento. Continua »
15 luglio 2009 in Condotta di un settore
Mentre in situazione di monopolio l’unico rivenditore ponendo w=c è portato a scegliere un prezzo P=Pm (prezzo di monopolio), in caso di presenza di più imprese che competono alla Bertrand, queste sarebberò incentivate ad abbassare al prezzo fino a quando w=c. A questo punto però l’unico produttore sarà incentivato a far salire il prezzo all’ingrosso fino al prezzo di monopolio, in modo da accaparrarsi tutti i profitti senza bisogno di tassa di franchising. Se le imprese concorrono invece alla cournot invece (caso intermedio fra bertrand e collusione), il prezzo ottimale sarà compreso tra MCp e Pm, ossia Mpc. Continua »
15 luglio 2009 in Condotta di un settore
Consideriamo un settore in cui sia presente una sola impresa a monte (P – produttore) ed una sola a valle (R – retail, ovvero distribuzione), per tanto non ci sarà competizione ne a monte ne a valle.
Normalmente quando le imprese si integrano o giungono ad accordi lo fanno per interesse personale, tipicamente la massimizzazione dei profitti, tuttavia vi sono casi in cui riconducono a vantaggi anche per i consumatori.
Consideriamo infatti le due imprese P ed R integrate in un’nica impresa monopolistica. Continua »
15 luglio 2009 in Condotta di un settore
Anche se di solito pensiamo che i clienti delle imprese finali siano i consumatoi finali, in realtà la maggior parte dell imprese vende ad altre imprese. Ci sono almeno 2 ragioni per cui la relazione tra produttore e dettagliante, o tra impresa a monte e impre sa a valle, è sostanzialmente differnte tra un’impresa e il consumatore finale. Innanzitutto ci sono molti fattori che influenzano la domanda finale e che sfuggono al suo controllo, primo fra tutti il prezzo al dettaglio. Inoltre i rivenditori sono in competizione l’uno con l’altro, a differenza dei consumatori, Continua »