19 luglio 2010 in Intermediari finanziari
Definizioni Operazioni estero: cambi (acquisto/vendita -> denaro o bid = acquisto; lettera o offer = vendita); depositi/prestiti (relazioni di prestito -> denaro o bid = tasso di deposito; lettera o offer = tasso di prestito) Chi e’ il soggetto delle definizioni? La banca interrogata! Il cliente puo’ essere imprenditore o altra banca, comunque e’ il richiedente la quotazione! Le banche acquistano/vendono depositano/prestito in proprio. Ne deriva che per eseguire l’operazione non occorre rivolgersi ad un apposito mercato. Le banche sono gia’ il mercato!
Definizioni mercato dei cambi Sistemi di quotazione: certo per incerto (fissa la quantita’ di moneta nazionale, Continua »
19 luglio 2010 in Intermediari finanziari
Gli strumenti di regolamento: visione sintetica Conto corrente: – deposito irregolare -> logica investimento; – mandato -> esecuzione ordini, movimentazione saldi disponibili (obiettivo pagare!) -> con bonifici; con assegni; con prelevamenti.
Gli strumenti di regolamento: visione analitica Singoli strumenti: – titoli di credito -> assegni (bancari (verifica fondi e firma), circolari), cambiali (tratte, paghero’); – non titoli di credito -> bonifici (ad iniziativa debitore (es. imposte), ad iniziativa creditore (ad es. telecom)), ricevute bancarie (sostitute delle cambiali), mav (bollettini cartacei), carte elettroniche (debito (es. bancomat), credito, a scalare).
Assegni: Assegni: bancari (minori di 3000 euro (troncati), maggiori di 3000 euro), circolari (minori di 12500 euro (troncati), maggiori di 12500 euro). Continua »
19 luglio 2010 in Intermediari finanziari
Definizione di sistema Insieme di attori, contratti e norme volte a trasferire risorse finanziarie da offerenti a richiedenti. Istituzioni: banche, intermediari di asset management, compagnie di assicurazione. Mercati: azionari, obbligazionari, monetari.
Contratti del sistema Informazione riservata: prestiti bancari in genere (personalizzati) Informazione pubblica: titoli (standardizzati e quotati).
Controllo sul sistema e sui contratti Obiettivo: preservare la fiducia. Tutela del risparmio; tutela del risparmiatore debole (stabilita’ degli intermediari, disponibilita’ delle informazioni sui mercati, veridicita’ delle informazioni, trasparenza dei contratti, possibilita’ di risoluzione dei contratti). Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
Nelle decisioni di investimento i manager conoscono più degli investitori esterni le prospettive, i rischi e i valori delle loro imprese. Vi è un informazione asimmetrica infatti i manager sono più informati degli investitori sui dividendi.
Gli investitori interpretano l’incremento come un segno della fiducia dei manager negli utili futuri (teoria dei segnali), pertanto l’informazione asimmetrica influenza la scelta tra: finanziamento interno vs. esterno indebitamento vs. emissione di azioni. Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
I responsabili finanziari spesso ritengono che le decisioni in merito alla struttura finanziaria siano un trade-off tra i benefici fiscali degli interessi e i costi del dissesto.
I rapporti di indebitamento ottimi possono variare da impresa a impresa: le società con attività tangibili e sicure abbondante reddito imponibile dovrebbero avere elevati rapporti di indebitamento elevati, le società in perdita, con attività intangibili e rischiose dovrebbero fare principalmente affidamento sul capitale netto. Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
Si ha un fallimento quando gli azionisti esercitano il loro diritto di essere inadempienti. Quando un’impresa ha dei problemi gli azionisti possono abbandonarla ed i creditori diventeranno i nuovi
azionisti.
Esempio: Si considerino 2 imprese identiche che hanno promesso di restituire $1.000 (capitale più interessi) il prossimo anno.
L’Ace Limited è a responsabilità limitata mentre L’Ace Unlimited non è a responsabilità limitata (i suoi azionisti sono personalmente responsabili dei suoi debiti). Si confrontano i possibili ritorni il prossimo anno delle due imprese per i creditori e gli obbligazionisti e l’unica differenza si verifica quando il valore delle attività il prossimo anno è inferiore a $1.000. Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
Il vantaggio fiscale aumenta con l’aumentare dell’indebitamento della società. Per livelli di debito moderati il VA (costi del dissesto) è insignificante e dominano i vantaggi fiscali.
Aumentando il debito la probabilità di un dissesto aumenta e i benefici fiscali cominciano a diminuire perché l’impresa non è sicura di ottenere dei profitti sufficienti.
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
Se il rischio è troppo alto si va in contro al dissesto che si manifesta quando non si mantiene fede alle promesse fatte ai creditori, oppure le si rispetta ma con grande difficoltàe può portare al fallimento. Gli investitori sanno che un’impresa indebitata può trovarsi in difficoltà finanziarie e se ne preoccupano:
Valore d’impresa = Valore se finanziata solo con capitale netto + VABF – VA (costi del dissesto)
I costi connessi al dissesto dipendono dalla probabilità del dissesto e dall’ammontare dei costi da sostenere se questo si verifica. Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
L’assunzione del debito è vantaggiosa se:
(1-Tp) > (1-TpE ) (1-TC )
Il vantaggio fiscale relativo del debito nei confronti del capitale netto è
(1-Tp) /(1-TpE ) (1-TC )
Se tale formula è >1 conviene investire in debito, altrimenti è preferibile investirein capitale netto.
Due sono i casi particolari:
– Se tutto il reddito da azioni proviene da dividendi e I redditi da azioni e da interessi sono tassati allo stesso modo(TpE= Tp ), il vantaggio fiscale relativo del debito sul capitale netto diventa = 1/(1-Tc). Continua »
15 luglio 2010 in Quanto indebitare un'impresa
L’obiettivo dell’impresa non è più quello di minimizzare il suo debito d’imposta bensì di minimizzare il carico di “tutte le imposte” sul reddito della società (“Tutte le imposte” include anche quelle pagate dagli azionisti e dagli obbligazionisti).
Secondo la struttura finanziaria dell’impresa, $1 di reddito operativo arricchirà gli investitori, mediante: reddito da interessi e reddito azionario (dividendi o capital gain)
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