Il mercato come impresa

28 giugno 2009 in Struttura ed organizzazione dei mercati

Il mercato è quindi un’impresa e come tale soggetto alle regole economiche, ha una struttura costi-ricavi e deve agire in condizioni di efficienza garantendo una minimizzazione dei costi di trading ed elevata liquidità. Infatti più sono gli utenti/operatori e maggiori saranno le possibilità che anche un ordine di grosse dimensioni venga eseguito senza impattare troppo sul prezzo.
Importanti risultano le fasi di clearing e settlement che, regolati in un’unica piattaforma, permettono una notevole riduzione dei costi. Continua »

La privatizzazione dei mercati e le società di gestione dei mercati

28 giugno 2009 in Struttura ed organizzazione dei mercati

In Italia, così come in molti paesi d’Europa, era diffusa la concezione che il mercato potesse essere un’istituzione pubblica. Nei paesi anglosassoni invece, si è sviluppata fin da subito una struttura privatistica del mercato, come istituzione e organizzata da operatori specializzati.
In Italia il legislatore ha optato per una soluzione “privatistica” che ha portato ad un mercato-impresa il quale prevede un soggetto esterno che offre dei servizi di negoziazione come se si trattasse di una qualunque attività imprenditoriale.

Cos’è il mercato

28 giugno 2009 in Struttura ed organizzazione dei mercati

Il mercato nasce come luogo fisico (borsa) e come monopolio naturale, prima ancora che legale, cioè come mercato ufficiale in forza del potere ad esso attribuito dalla legge.
L’elemento essenziale è la price discovery cioè l’insieme di regole che portano alla formazione di prezzi di equilibrio sulla base degli ordini degli investitori.

La catena del valore del mercato

28 giugno 2009 in Struttura ed organizzazione dei mercati

Le fasi del mercato primario sono: Emissione, quotazione e collocamento. Le fasi del mercato secondario sono: Scambio (trading), Compensazione (clearing), Regolamento (seattlement) e custodia. Queste ultime tre fasi fanno parte del cosiddetto Post-trading.

  1. L’emissione è curata dalle banche di investimento che svolgono le attività di sollecitazione.
  2. Una volta emessi, i titoli vengono ammessi alla quotazione in un mercato. Continua »

Storia dei mercati, efficienza e costi

28 giugno 2009 in Struttura ed organizzazione dei mercati

Il primo mercato ufficiale fu costituito ad Amsterdam nel 1662 per negoziare i titoli della compagnia delle indie. Fu una novità sensazionale che per la prima volta garantì una certa liquidità e la possibilità che l’investimento potesse essere rivolta anche nel breve periodo.
Le teorie economiche in passato si sono prevalentemente occupare della modalità di determinazione dei prezzi (es: CAPM) trascurando invece l’analisi di mercato in termini di efficienza di costi e transazioni. Continua »

Il contratto future sull’energia elettrica

27 giugno 2009 in Gli strumenti derivati

Sul segmento Idex del mercato Idem è quotato un future che ha per sottostante l’energia elettrica (1 MegaWatt di potenza). Il prezzo di liquidazione è dato dalla media dei PUN nel periodo di consegna ovvero il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica in Italia diffuso dal Gestore del mercato Elettrico. Sono negoziate 4 scadenze trimestrali, 3 mensili ed 1 annuale. La liquidazione avviene per contanti (cash settlement).

Guarda le quotazioni dei Futures USA

L’Individual Stock Future

27 giugno 2009 in Gli strumenti derivati

Su un gruppo limitato di azioni dell’MTA molto liquide, esistono dei contratti chiamati individual stock future. Con questi, a scadenza, si ha la possibilità di acquistare/vendere una data quantità di azioni ad un prezzo definito. Ogni contratto si riferisce a lotti minimi di azioni. La liquidazione avviene con la consegna fisica delle azioni sottostanti. Vengono negoziate 4 scadenze trimestrali e due mensili. La scadenza è il III venerdì del mese di riferimento.

Guarda le quotazioni dei Futures USA

Il contratto FTSE Mib Futures

27 giugno 2009 in Gli strumenti derivati

Del future sul FTSE Mib vengono negoziate 4 scadenze trimestrali (marzo, giugno, settembre, dicembre). La scadenza avviene il III venerdì del mese di riferimento. Nonostante il valore del contratto sia di 5 euro ogni punto di indice e quindi se ad esempio l’indice fosse a 20000 punti il contratto dovrebbe valere 100000 euro, in realtà per acquistarlo ci vorranno molti meno soldi in quanto bisogna versare, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, solo il margine iniziale che, è variabile e, al momento, è pari al 7,5%. Continua »

Opzioni isoalfa sui singoli titoli

27 giugno 2009 in Gli strumenti derivati

I contratti isoalfa sono contratti (call e put) aventi come sottostante azioni ammesse alla quotazione ufficiale. Il valore nozionale è dato dal prodotto tra il prezzo d’esercizio e il numero di azioni sottostanti. Il premio del contratto è dato dal valore del premio dell’option moltiplicato per il rispettivo lotto minimo di negoziazione.
La liquidazione del premio avviene per contanti il primo giorno di borsa aperta dopo quello di negoziazione. Continua »

Opzioni sull’indice di borsa FTSE Mib

27 giugno 2009 in Gli strumenti derivati

Le FTSE Mib options (call e put) sono opzioni di tipo europeo, hanno un valore nozionale pari al prodotto tra il prezzo di esercizio espresso in punti di indice ed il valore di ciascun punto dell’indice FTSE Mib (2,5 euro) [es: 20000x2,5€].
Il premio è dato dal valore del premio unitario per il valore del punto indice [es: prezzo di esercizio 20000, premio dell'opzione 700 punti x 2,5€].
Sono negoziati contratti (atm, itm e otm) aventi scadenze mensili, trimestrali ed annuali. Continua »