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	<title>Appunti di economia &#187; Le decisioni di finanziamento</title>
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		<title>Differenze tra azioni ordinarie, di risparmio e privilegiate</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 11:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[azioni ordinarie]]></category>
		<category><![CDATA[azioni privilegiate]]></category>
		<category><![CDATA[azioni risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[azioni sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Azioni ordinarie Diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie Azioni privilegiate Diritto di voto nelle assemblee straordinarie Privilegiate nei dividendi (statuto) e nel rimborso del capitale Insieme alle azioni di risparmio non possono eccedere il 50% del capitale sociale Azioni di risparmio convertibili Hanno i privilegi delle azioni di risparmio e sono convertibili in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Azioni ordinarie</strong><br />
Diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie</p>
<p><strong>Azioni privilegiate</strong><br />
Diritto di voto nelle assemblee straordinarie<br />
Privilegiate nei dividendi (statuto) e nel rimborso del capitale<br />
Insieme alle azioni di risparmio non possono eccedere il 50% del capitale sociale</p>
<p><strong>Azioni di risparmio convertibili</strong><br />
Hanno i privilegi delle azioni di risparmio e sono convertibili in ordinarie a una o più scadenze.<br />
Di solito quotano a premio rispetto alle ordinarie.<span id="more-398"></span>In Italia possono essere convertibili o non convertibili anche se è possibile cambiare lo statuto delle<br />
non convertibili trasformandole in convertibili.</p>
<p><strong>Azioni di risparmio non convertibili (Rnc)</strong><br />
No diritto di voto<br />
Maggiori dividendi:<br />
• Dividendo minimo: 5% valore nominale (o maggiore % stabilita nella statuto)<br />
• Maggiore dividendo rispetto alle ordinarie: +2% valore nominale<br />
• Cumulabilità per 3 esercizi<br />
• Dal dlgs 58/98, i privilegi possono essere diversi e fissati dallo statuto<br />
Senior in caso di fallimento<br />
Tipicamente a sconto (ovvero le ordinarie a premio per il valore del diritto di voto)</p>
<p>All&#8217;estero è difficile trovare azioni privilegiate o convertibili.</p>
<p><strong>Valore delle azioni: ordinarie vs risparmio</strong><br />
<em>Due segmenti: vote e investment</em><br />
In termini di investment segment, le azioni di risparmio dovrebbero valere più delle azioni ordinarie. Ciò significa che il valore del diritto di voto attribuito dal mercato è maggiore della differenza fra valore delle azioni ordinarie e valore di quelle di risparmio. Nelle imprese in dissesto, le azioni di risparmio valgono di più delle azioni ordinarie.</p>
<p>C&#8217;è un nuovo tipo di azione, le “<strong>azioni sviluppo</strong>”. Queste saranno create per tutelare l&#8217;interesse del piccolo investitore,  in  quanto  forniscono  un  dividendo maggiorato  e meccanismi  di  salvaguardia  nei confronti dell&#8217;investitore in caso di modifiche allo statuto o altre variazioni, garantendo un maggior controllo all&#8217;azionista “forte” perchè non danno diritto di voto. Questa categoria di azione è rivolta alle pmi in quanto data la loro dimensione sono facilmente scalabili e pertanto i titolari hanno finora evitato di collocarsi.</p>
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		<title>Le diverse forme di debito</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno sguardo alle forme di debito Le imprese che emettono debito promettono di pagare regolarmente gli interessi e di restituire il capitale. Tuttavia la responsabilità è limitata. Gli azionisti hanno il diritto di non rispettare gli obblighi di restituzione. Di fatto, cedono le attività della società ai creditori e il valore delle attività sarà inferiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Uno sguardo alle forme di debito</strong><br />
Le imprese che emettono debito promettono di pagare regolarmente gli interessi e di restituire il capitale. Tuttavia la responsabilità è limitata.<br />
Gli azionisti hanno il diritto di non rispettare gli obblighi di restituzione. Di fatto, cedono le attività della società ai creditori e il valore delle attività sarà inferiore all&#8217;ammontare del debito.</p>
<p><em>Fallimento</em><br />
I creditori non hanno diritto di voto.<br />
Gli interessi sono pagati con un reddito al lordo delle imposte; i dividendi sono pagati come un reddito al netto delle imposte.<span id="more-394"></span>Il governo offre un&#8217;agevolazione fiscale all&#8217;uso del debito che non viene offerta dalle azioni.<br />
Quando gli investitori si abituano alla novità cominciano a valutare altre caratteristiche intrinseche.<br />
Perchè c&#8217;è una quota ottimale di  finanziamento? Se non esistessero società di capitale nessuno farebbe impresa visto che queste hanno responsabilità illimitata. Il fallimento genera perdite per i creditori, non per gli azionisti. Per limare le differenze tra creditori ed azionisti sono intervenuti diversi trattati come quello di Basilea.</p>
<p><em>Le caratteristiche delle diverse forme di debito</em><br />
Scadenza<br />
Modalità di rimborso<br />
Privilegi<br />
Garanzie<br />
Rischio d&#8217;insolvenza<br />
Collocamento pubblico o privato<br />
Tassi d&#8217;interesse<br />
Paese e valuta<br />
Riconoscibilità come debiti</p>
<p><a href="http://www.finanzarapisarda.com/educational/wp-content/uploads/2010/07/rapporto_indebitamento.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-366" title="rapporto_indebitamento" src="http://www.finanzarapisarda.com/educational/wp-content/uploads/2010/07/rapporto_indebitamento.png" alt="" width="455" height="261" /></a></p>
<p>Il rapporto contabile di solito, è più alto in quanto la somma che bisogna rimborsare al creditore è data dal valore nominale D=VN. Il valore di mercato di un debito è invece pari al valore attuale dei flussi di cassa (come si fa per le obbligazioni).<br />
I valori contabili seguono dei principi che non rispecchiano a pieno la realtà aziendale (contengono l&#8217;ammortamento).  Il  rapporto  di  indebitamento  dei  mercati  europei  è  maggiore  di  quello anglosassone, quest&#8217;ultimo finanziato maggiormente con azioni. Ma ci sono anche mercati diversi.<br />
L&#8217;Italia è quella che presenta una struttura peggiore non solo per l&#8217;indebitamento ma anche per le scadenze tutte prevalentemente a breve.<br />
Studiare  i  rapporti  da  più  punti  di  vista:  secondo  alcuni  le  imprese  hanno  bassi  rapporti  di finanziamento perchè si finanziano internamente attraverso gli gli utili non distribuiti. Questo però non spiega perchè in altre nazioni (Italia) ciò non avviene. Bisogna trovare altre spiegazioni:</p>
<p><strong>Eccessivo uso di fondi interni?</strong><br />
<em>Donaldson (1961):</em><br />
Molte imprese hanno un obiettivo di lungo termine: mantenere un tasso di crescita coerente con la loro capacità di generare fondi interni (il modello della crescita sostenibile).<br />
Altre imprese sembrano applicare criteri di selezione più severi alle proposte d&#8217;investimento che richiedono un finanziamento esterno (come se i fondi interni avessero un costo del capitale inferiore ai fondi esterni).</p>
<p><em>Baumol (1965):</em><br />
le imprese usano fondi interni per evitare la disciplina del mercato<br />
Italia: le imprese usano fondi interni per mantenere il controllo<br />
Esistono anche motivi più razionali:<br />
I fondi interni non hanno costi di transazione<br />
Reazione negativa del mercato agli aumenti di capitale (USA)<br />
Razionamento del capitale (forte o debole)</p>
<p><em>Chi finanzia vuole le informazioni e spesso anche un posto in CDA.</em><br />
Quando si ci  finanzia con fonti di  terzi bisogna avere a che fare con le discipline, non solo la legislativa  ma  anche  quella  del  mercato  (bisogna  dare  maggiori  informazioni,  almeno trimestralmente  e  che  via  corretta  e  veritiera). C&#8217;è  anche  una maggiore  esposizione  al  ciclo economico, ma il mercato è spesso irrazionale e reagisce negativamente, perchè se si chiedono ulteriori capitali è perchè le altre strade di  finanziamento risultano precluse.  Infatti  solitamente prima si prova con l&#8217;autofinanziamento, poi si tenta la strada dell&#8217;indebitamento e infine se non si è riusciti, si procede con un aumento di capitale. In Italia, invece, la reazione è generalmente positiva perchè c&#8217;è il diritto di opzione per gli azionisti che possono esercitarlo o venderlo.</p>
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		<title>Varietà degli strumenti di finanziamento</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 09:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Decisioni di finanziamento Bisogna conoscere: le tipologie di titoli, le fonti del finanziamento e i termini finanziari. Le decisioni di finanziamento sono più reversibili delle decisioni di investimento. Il debito ha due grandi canali, il bancario (dove c&#8217;è un rapporto tra l&#8217;ente e la banca) e l&#8217;obbligazionario (rapporto tra l&#8217;emittente e gli obbligazionisti). Le obbligazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Decisioni di finanziamento</strong><br />
Bisogna conoscere: le tipologie di titoli, le fonti del finanziamento e i termini finanziari.<br />
Le decisioni di finanziamento sono più reversibili delle decisioni di investimento. Il debito ha due grandi canali, il bancario (dove c&#8217;è un rapporto tra l&#8217;ente e la banca) e l&#8217;obbligazionario (rapporto tra l&#8217;emittente e gli obbligazionisti). Le obbligazioni possono essere collocate tramite offerta pubblica.<br />
Il bancario invece non è pubblico ed è riferito ad un solo soggetto.<span id="more-391"></span>Per quanto riguarda la terminologia finanziaria bisogna stare un po&#8217; attenti e conoscere strumenti più o meno nuovi, dai nomi apparentemente strani quali ad esempio i sinking found che sono fonti di finanziamento legati ai piani di investiemento.</p>
<p>L&#8217;ipotesi di efficienza del mercato non è vera a livello universale ma vi aiuterà a porre le domande in maniera corretta.<br />
I tipi di finanziamento hanno come caratteristiche la diversa durata, la forma o tipo di pagamento (es: zero coupon o btp e cct).</p>
<p><strong>La varietà degli strumenti di finanziamento</strong><br />
Per quale motivo le imprese utilizzano così tanti strumenti finanziari?<br />
Il finanziamento è un problema di marketing.<br />
Dividere i flussi di cassa dell&#8217;impresa in differenti voci in modo tale che appaiano agli investitori con differenti bisogni, ricchezza e imposizione fiscale.<br />
Come cercare un mix ottimale? Osservando come le imprese si finanziano potremo notare delle differenze tra mercato americano, europeo e asiatico. Il sistema nipponico ad esempio è un sistema di tipo feudale, Cina ed India invece utilizzano un sistema ibrido fra metodo europeo, britannico e giapponese.</p>
<p><strong>Innovazione finanziaria</strong><br />
Sviluppare un nuovo prodotto finanziario è come sviluppare ogni altro prodotto.<br />
All&#8217;inizio l&#8217;enfasi è sulla creatività. Con il crescere del mercato ci si concentra sull&#8217;efficienza produttiva (economie di scala e altro). Alla fine, si cerca la differenziazioni offrendo ai clienti prodotti e servizi collaterali.<br />
L&#8217;impresa ha due alternative: se vi sono buone capacità manageriali probabilmente si avrà anche una solida struttura finanziaria. Viceversa si potrebbe optare per avere una buona strategia di comunicazione atta ad inventare nuove opportunità (ad esempio il .com)</p>
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		<title>Trade off tra differenti strategie di finanziamento</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 09:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a questo momento ci siamo interessati alla parte sinistra del bilancio e quindi delle decisioni di investimento. Ora passiamo alla parte destra: le decisioni di finanziamento. Consideriamo il portafoglio esistente di attività reali e la sua strategia futura di investimento come dati, cercando la strategia di finanziamento ottimale minimizzando la quantità dei debiti. Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a questo momento ci siamo interessati alla parte sinistra del bilancio e quindi delle decisioni di investimento. Ora passiamo alla parte destra: le decisioni di finanziamento.<br />
Consideriamo il portafoglio esistente di attività reali e la sua strategia futura di investimento come dati, cercando la strategia di finanziamento ottimale minimizzando la quantità dei debiti.<br />
Cosa vuol dire decidere sui finanziamenti? Bisogna decidere il giusto mix delle fonti di finanziamento, quindi il mix tra debito e capitale netto: si può quindi decidere se detenere azioni (finanziamento), bancario (debito) o entrambi.<span id="more-387"></span> In Italia, le pmi hanno un forte indebitamento a breve termine, non sfruttano bene la leva finanziaria, visto che il primo obiettivo dovrebbe essere quello di allungare la scadenza.<br />
Un esempio di mix azioni-debito sono le obbligazioni convertibili in quanto alla scadenza dell&#8217;obbligazione possono essere convertite in azioni.</p>
<p>L&#8217;impresa dovrebbe reinvestire la maggior parte degli utili o utilizzarli per pagare dividendi? Se un&#8217;impresa ha bisogno di denaro, dovrebbe emettere nuove azioni oppure indebitarsi? Dovrebbe indebitarsi a breve o a lungo termine? Dovrebbe emettere obbligazioni convertibili?<br />
Le decisioni di investimento e di finanziamento sono spesso considerate indipendenti.<br />
Esistono investitori che vogliono avere titoli ibridi, più si è innovativi, più si riscuote successo sul mercato: un esempio sono le polizze e gli strumenti strutturati composti da azioni più opzioni put, chiamate polizze a capitale garantito, in quanto comprano azioni e opzioni di vendita per coprire eventuali perdite.</p>
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		<item>
		<title>Lezioni sull&#8217;efficienza del mercato</title>
		<link>http://www.finanzarapisarda.com/educational/382/lezioni-sullefficienza-del-mercato.html</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 18:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza di mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.finanzarapisarda.com/educational/?p=382</guid>
		<description><![CDATA[Le sei lezioni sull&#8217;efficienza del mercato 1. I mercati non hanno memoria 2. Fidatevi dei prezzi 3. Leggete le informazioni 4. Non ci sono illusioni finanziarie 5. L’alternativa del “fatelo da voi” 6. Vista un’azione viste tutte 1. I mercati non hanno memoria Forma debole dell’ipotesi di efficienza dei mercati: talvolta i direttori finanziari sembrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sei lezioni sull&#8217;efficienza del mercato<br />
1. I mercati non hanno memoria<br />
2. Fidatevi dei prezzi<br />
3. Leggete le informazioni<br />
4. Non ci sono illusioni finanziarie<br />
5. L’alternativa del “fatelo da voi”<br />
6. Vista un’azione viste tutte</p>
<p>1. <strong>I mercati non hanno memoria</strong><br />
Forma debole dell’ipotesi  di  efficienza dei  mercati:  talvolta  i  direttori finanziari  sembrano agire come  se  il  mercato  avesse  memoria.<span id="more-382"></span> Generalmente  preferiscono  l’emissione  di  azioni rispetto all’indebitamento dopo una crescita insolita del mercato: “Sfruttare il mercato quando i prezzi sono alti”.  Ma  il  mercato  non  ha  memoria  e  i  cicli  sui  quali  i  direttori  finanziari sembrano  fare affidamento non esistono!</p>
<p>2. <strong>Fidatevi dei prezzi</strong><br />
In  un  mercato  efficiente  potete  fidarvi  dei  prezzi,  perchè  comprendono  tutte  le  informazioni disponibili.  La  maggior  parte  degli  investitori  non  ha  alcuna  possibilità  di  ottenere  tassi  di rendimento significativamente superiori, quindi i direttori finanziari dovrebbero fidarsi dei prezzi di<br />
mercato!</p>
<p>3. <strong>Leggete le informazioni</strong><br />
Se il mercato è efficiente i prezzi racchiudono tutte le informazioni disponibili.<br />
Se gli  investitori  richiedono  inaspettatamente un elevato  tasso di  rendimento sulle obbligazioni, l’impresa si trova probabilmente in difficoltà finanziarie. L’aumento della differenza tra il tasso di indebitamento a lungo e quello a breve di un’impresa indica che gli investitori hanno l’aspettativa che  i  tassi  di  interesse aumenteranno nel  futuro.  L’impresa che voglia  indebitarsi  a  lungo dovrà offrire l’incentivo di un tasso di interesse superiore.</p>
<p>4. <strong>Non ci sono illusioni finanziarie</strong><br />
Gli  investitori  valutano solo quella parte dei  flussi  di  cassa a cui  essi  hanno diritto e non sono interessati al modo in cui questi flussi di cassa vengono distribuiti.</p>
<p><em>Frazionamenti azionari</em><br />
Esempio: frazionamenti azionari e dividendi<br />
Per  le  imprese  di  maggiori  dimensioni  i  costi  amministrativi  di  un’operazione  di  questo  tipo possono superare $1 milioni.<br />
Frazionamento 3 a 1: sostituisce ogni azione già in circolazione con 3 nuove azioni.<br />
Dopo il frazionamento i dividendi per azione e gli utili per azione dovrebbero corrispondere a 1/3 dei loro vecchi valori.<br />
Dopo  il  frazionamento ci  aspettiamo che  le nuove azioni  siano vendute a 1/3 del  prezzo delle vecchie azioni, non ci sono quindi cambiamenti nella ricchezza degli azionisti.</p>
<p><em>Fama, Fischer, Jensen e Roll</em><br />
Studio dei rendimenti anomali cumulati medi sui frazionamenti avvenuti tra il 1926 e il 1960.<br />
L’aumento del prezzo ha inizio circa 20 mesi prima della data del frazionamento.<br />
L’annuncio  del  frazionamento  normalmente  viene  fatta  1  o  2  mesi  prima  della  data  del frazionamento.</p>
<p><a href="http://www.finanzarapisarda.com/educational/wp-content/uploads/2010/03/rendimenti-anomali.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-383" title="rendimenti-anomali" src="http://www.finanzarapisarda.com/educational/wp-content/uploads/2010/03/rendimenti-anomali.png" alt="" width="455" height="278" /></a></p>
<p>Non si osservano rendimenti anomali dopo il frazionamento.<br />
Anche se 2/3 delle società che avevamo operato il frazionamento l’anno successivo annunciarono un aumento dei dividendi in contante superiore alla media. Al contrario, le azioni di quelle società che non aumentarono i loro dividendi di un importo superiore alla media, diminuirono il loro valore fino a raggiungere i livelli prima del frazionamento. Il frazionamento viene interpretato quindi come un segnale del futuro aumento dei dividendi.<br />
Questo non significa che gli  investitori  preferiscano  l’aumento dei  dividendi  di  per  sé.  Asquith, Heavy e Palepu hanno scoperto che i frazionamenti azionari erano spesso preceduti da improvvisi aumenti  degli  utili,  ma  simili  aumenti  sono  spesso  transitori  e  guardati  con  sospetto.  Il frazionamento azionario forniva una garanzia che la crescita degli utili fosse invece permanente.</p>
<p>5. <strong>Fatelo da Voi</strong><br />
In un mercato efficiente gli investitori non pagheranno altre persone per ciò che essi possono fare altrettanto bene da soli.<br />
Molte delle controversie concernenti il finanziamento si accentrano sul modo in cui gli individui sono in grado di replicare le decisioni di finanziarie dell’impresa.<br />
Esempio: Le imprese spesso giustificano le fusioni con la necessità della diversificazione ma gli investitori possono detenere azioni di entrambe le imprese!</p>
<p>6. <strong>Vista un&#8217;azione viste tutte</strong><br />
Gli investitori acquistano un’azione in base al rendimento atteso per un dato livello di rischio. Le differente azioni (come le differenti marche di caffè) vanno considerate come sostituti quasi perfetti l’una dell’altra.  Se il rendimento atteso di un’azione è basso relativamente al suo rischio nessuno vorrà possederla, se il rendimento atteso di un’azione è troppo alto rispetto al rischio, tutti vorranno possederla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forme di efficienza di mercato</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 21:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[inefficienza di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[mercato efficiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Le 3 Forme di efficienza del mercato Efficienza debole: I prezzi riflettono tutte le informazioni contenute nella serie storica dei prezzi passati. Le ricerche sul cammino casuale dei prezzi rivela che il mercato è efficiente almeno in forma debole. Efficienza semiforte: I prezzi riflettono non solo i prezzi del passato, ma anche tutte le informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le 3 Forme di efficienza del mercato</strong><br />
<em>Efficienza debole</em>:<br />
I prezzi riflettono tutte le informazioni contenute nella serie storica dei prezzi passati.<br />
Le ricerche sul cammino casuale dei prezzi rivela che il mercato è efficiente almeno in forma debole.</p>
<p><em>Efficienza semiforte</em>:<br />
I prezzi riflettono non solo i prezzi del passato, ma anche tutte le informazioni disponibili al pubblico:<span id="more-380"></span>• annunci di dividendi e utili<br />
• previsioni degli utili<br />
• cambiamenti dei principi contabili utilizzati<br />
• fusioni<br />
Patell e Wolfson hanno mostrato che la maggior parte degli aggiustamenti di prezzo ha luogo tra i 5 e 10 minuti che seguono l’annuncio</p>
<p><em>Efficienza forte</em>:<br />
I prezzi riflettono tutte le informazioni relative all’impresa, comprese quelle che possono essere acquisite con un’accurata analisi.<br />
Nella forma di efficienza forte è impossibile trovare alcun gestore di portafogli così bravo da ottenere risultati consistentemente migliori del mercato.<br />
I gestori di portafogli sono capaci di ottenere risultati superiori alla media?</p>
<p><strong>Performance dei fondi d&#8217;investimento</strong><br />
I fondi di investimento hanno delle performance inferiori a quelle del mercato (sono stati confrontati con un portafoglio di riferimento di titoli simili), al netto delle spese i fondi hanno ottenuto un rendimento inferiore ai portafogli di riferimento, al lordo delle spese li hanno appena eguagliati. E’ possibile identificare alcuni gestori prevedibilmente “incapaci”. I gestori con elevate spese ed elevato numero di transazioni hanno ottenuto risultati molto inferiori alla media.<br />
Tra i restanti gestori le differenze nei risultati relativi sono meno significative, tanto che molti investitori istituzionali hanno rinunciato al tentativo di fare meglio del mercato.<br />
I piani pensionistici aziendali investono in fondi legati agli indici azionari più di un quarto dei loro investimenti totali in azioni di imprese statunitensi: I prezzi fluttuano perché i mercati sono efficienti.</p>
<p><strong>Effetto Piccole imprese</strong><br />
Rendimenti anomali delle azioni di piccole imprese: $ 1 investito nel 1926 si era rivalutato nel 1994 di:<br />
• $ 811 se in investito in azioni di grandi imprese<br />
• $ 2.843 se investito in azioni di piccole imprese<br />
Benché le piccole imprese avessero beta più alti, la differenza non era tale da spiegare rendimenti così alti.<br />
Abbiamo qui una distorsione del concetto di efficienza, infatti, i rendimenti delle piccole e medie imprese sono maggiori dei rendimenti delle grandi imprese, differenza legata alle dimensioni che caratterizzano ampiezza e volatilità dei rendimenti.<br />
Gli investitori chiedono un rendimento atteso più alto per compensare un qualche fattore di rischio non considerato nella versione semplice del CAPM.<br />
Spesso è tutto frutto di coincidenza, risultato di un “data mining”. Basta infatti osservare il risultato di alcune ricerche che si sforzano di trovare andamenti interessanti nei dati.<br />
L’effetto non si osserva prima degli anni ’60 (quindi è verosimile che sia una coincidenza), dall’altra parte è però un effetto piuttosto diffuso per essere una coincidenza. Con gli investitori che hanno l’opportunità di conseguire profitti prevedibilmente superiori.</p>
<p><strong>Eccezione alla teoria dell’efficienza del mercato</strong><br />
Viene quindi introdotto il ruolo dell&#8217;arbitraggista, volto appunto ad eliminare la possibilità di arbitraggio nei prezzi. Se infatti scoprono che non c&#8217;è corrispondenza tra mercato e notizia, acquistano o vendono fino a quando il prezzo non sarà correttamente allineato. Se non esistono arbitraggi nel breve periodo il mercato si definisce efficiente.</p>
<p><strong>Effetto Gennaio</strong><br />
Quasi tutti i guadagni da investimento in azioni di piccole imprese si verificano a gennaio.<br />
La dimensione del premio in gennaio è di circa il 10%.<br />
= rendimento medio di piccole imprese – rendimento medio di grandi imprese.<br />
In particolare nella prima settimana di gennaio!<br />
Un’altra coincidenza? Oppure un’ulteriore evidenza dell’inefficienza del mercato?</p>
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		<title>La random walk theory ed efficienza di mercato</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 21:01:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Le decisioni di finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[mercato efficiente]]></category>
		<category><![CDATA[VAN]]></category>

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		<description><![CDATA[Le informazioni sono alla portata di tutti gli investitori. Tutte le informazioni importanti e verificabili si riflettono già nel prezzo dei titoli. Questo è il motivo per cui gli acquisti o le vendite in un mercato efficiente non possono essere transazioni a VAN positivo. Pensando al mercato come soggetto unico questo adeguerà le sue quotazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le informazioni sono alla portata di tutti gli investitori. Tutte le informazioni importanti e verificabili si riflettono già nel prezzo dei titoli. Questo è il motivo per cui gli acquisti o le vendite in un mercato efficiente non possono essere transazioni a VAN positivo.<br />
Pensando al mercato come soggetto unico questo adeguerà le sue quotazioni in base alle notizie delle singole azioni in esso contenute. La reazione del mercato a queste notizie dipenderà dalle condizioni economiche delle singole azioni e la variazione del prezzo del singolo titolo sarà uguale al suo VAN.</p>
<p>La <strong>random walk theory</strong> afferma che i prezzi sembrano seguire un cammino casuale.<span id="more-378"></span> Il problema principale degli analisti è quello di prevedere l&#8217;andamento futuro dei prezzi: ci viene in contro l&#8217;analisi tecnica che si basa sui prezzi passati per individuare quelli futuri, a differenza di quella fondamentale, che attualizza i flussi futuri guardando alle prospettive.</p>
<p>Esempio: Vi vengono dati $100 per partecipare ad un gioco. Alla fine di ogni settimana si lancia in aria una moneta:<br />
Testa: il vostro investimento cresce del 3%<br />
Croce: il vostro investimento si riduce del 2.5% Questo processo costituisce un cammino casuale con una tendenza positiva del ½ (3%) + ½ (- 2.5%) = + 0,25%<br />
È un <em>movimento casuale</em> perché le variazioni successive di valore sono indipendenti da quelle che precedono Ogni settimana la probabilità di vincere è la stessa, indipendentemente dallo schema seguito dalle teste e dalle croci nelle settimane precedenti.</p>
<p><em>Le variazioni di un titolo seguono un cammino casuale, irrazionale, dettato anche da errori (esempio di immissione degli ordini) ma solo nel breve periodo. Nel lungo periodo, è razionale perchè i comportamenti irrazionali tendono a mediarsi.</em></p>
<p><em></em>Introduciamo quindi il concetto di razionalità limitata, dettato da varie situazioni come gap tecnologici, normative, ect.<br />
<strong> Un mercato efficiente è quindi un mercato concorrenziale</strong>.</p>
<p>I ricercatori hanno osservato molte azioni in diversi paesi e in periodi differenti hanno calcolato il coefficiente di correlazione tra la variazioni di prezzo di due giorni consecutivi.<br />
Hanno cercato le tendenze delle variazioni positive o negative, hanno esaminato alcune delle regole di analisi tecnica e all’unanimità sono giunti alla conclusione che <em>non vi è alcuna informazione utile nella sequenza delle variazioni passate del prezzo delle azioni</em>.<br />
L&#8217;analisi fondamentale a differenza della tecnica offre maggiore previsione anche se l&#8217;analisi tecnica offre vantaggi in termini di timing per un investimento. Un giusto mix tra le due sarebbe quindi l&#8217;alternativa ideale per conseguire un investimento vincente.</p>
<p><strong>Definizione di mercato efficiente</strong><br />
La competizione tra analisti finanziari porta ad un mercato azionario nel quale i prezzi riflettono in ogni momento il valore reale dei titoli.<br />
I prezzi riflettono tutte le informazioni a disposizione degli investitori in un dato momento Le variazioni dei prezzi si hanno solo all’arrivo di nuove informazioni. Ma per definizione, le nuove informazioni non possono essere previste in anticipo!! Quindi le variazioni dei prezzi non possono essere previste in anticipo.</p>
<p>Esiste quindi una relazione tra efficienza e informazioni, in quanto una maggiore efficienza corrisponde una maggiore liquidità del titolo. A volte può comunque capitare che non vi siano delle informazioni corrette, ovvero delle notizie sul mercato non confermate dalla società chiamate “rumors”.</p>
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