I sindacati (wage setters) dal punto di vista economico

Problema sindacato: massimizzare il reddito da lavoro atteso dei propri rappresentati, tenendo conto del salario reale e della probabilità di conservare i posti di lavoro. Dal punto di vista del lavoratore ad essere rilevante non è tanto il salario, ma il livello di benessere legato al salario (funzione utilità lavoratore U(v): U utilità lavoratore, v salario reale. v = W (salario nominale) / P indice prezzi).
I sindacati con la loro azione possono incidere sia sulla utilità attesa quando i lavoratori sono occupati, sia sulla probabilità che essi mantengano il lavoro. Quindi si può identificare il costo del lavoro con il salario reale, anche se non è propriamente così.

Obiettivo sindacato in termini di salario reale per i lavoratori: Max V (L*/N) (probabilità mantenimento posto lavoro) * [U(v)] (utilità che un lavoratore trae dal salario reale nel momento in cui è occupato) + [(N-L*)/N] (probabilità di perdere il lavoro) * [U(g)] (utilità che un lavoratore percepisce quando perde il lavoro, sussidio disoccupaz o altro).

Trade off che devono osservare i sindacati: non devono eccedere nell’imposizione di salari elevati, altrimenti le imprese non sopportano e licenziano. Trade off tra salario reale e probabilità di occupazione. C’è un livello minimo del salario reale che assicura la piena occupazione. Dato K e A avremo un certo livello di salario che fa si che la domanda di lavoro sia uguale all’offerta di lavoro N = L* = K [(ALFA*A)/Vbarra].
Quindi il sindacato deve scegliere dove collocarsi lungo questa curva, trovare l’obiettivo ottimale per il suo tipico rappresentato. Se Vbarra è molto basso si ha la certezza di mantenere il lavoro, ma il salario sarà basso. A parità di paura di perdere il posto di lavoro, se so che avrò un reddito U(g) comunque assicurato, preferirò avere un salario reale più alto e fronteggiare un maggior rischio. Quindi dipende anche dal rischio al quale si espone il lavoratore ed anche dai contributi di disoccupazione garantiti nel caso di disoccupazione. I lavoratori aumentano la loro utilità attesa man mano che salgono su una curva di differenza più alta, però il limite è interno alla curva , quindi il punto di ottimo coincide con la curva che tocca.
Pper avere più sicurezza in termini di occupazione il lavoratore si abbassa la retribuzione, quindi, in questo sistema, se si vuole abbassare la disoccupazione bisogna che i lavoratori si abbassino gli stipendi.
Se questa economia è in grado di crescere succede che tutta la curva si sposta verso destra (può essere il risultato sia di A che di K). a parità di salario reale possiamo assicurare una probabilità di impiego maggiore o uno stesso livello di occupazione ma con un salario più elevato.
È un modo sia virtuoso (si riduce la disoccupazione e nello stesso tempo si migliorano anche le retribuzioni) che non virtuoso (si abbassa la disoccupazione ma si abbassano anche i salari).

Ottica di lungo periodo: mantenere i salari elevati, difficile perché i salari vengono decisi nominalmente (W) e non realmente (V), possono comunque sussistere delle clausole di indicizzazione del salario.
Per effettuare delle buone scelte: i sindacati dovrebbero conoscere l’andamento dei prezzi nel lungo periodo; se l’arco di tempo è breve non ha grande importanza una bassa inflazione, se però il contratto deve valere per 3-4 anni o più e l’inflazione effettiva si rileva maggiore di quella prevista questo si fa sentire. Discorso opposto per il livello di occupazione, essendoci un salario reale più basso di quello nominale, ci sarà meno disoccupazione.
Quindi dal momento in cui i contratti di lavoro hanno una certa durato diventa importante conoscere il futuro tasso d’inflazione (andamento del livello dei prezzi) nell’arco del contratto di lavoro; i lavoratori si trovano con una combinazione diversa da quella ottimale. Se P > di P^e (atteso) succederà che il salario reale sarà più basso di quello atteso (ci si sposta su-sx curva), se invece P < di Pe si verifica il contrario (ci si sposta basso-dx curva).

Ultimi articoli