Cos’è l’oligopolio
Supponiamo di aver a che fare con un mercato oligopolistico (oligopolio), in questo mercato si determina una situazione di interdipendenza strategica, i risultati e i profitti dell’oligopolista dipendono dalle proprie scelte, dal comportamento dei consumatori (lato domanda) ma anche dal comportamento del/i competitore/i. Rispetto all’impresa monopolista il prezzo di vendita dipenderà anche da quanto producono i concorrenti, quindi i profitti dell’impresa a sono funzione di quello che fa b, abbiamo interdipendenza strategica. Funzione domanda di mercato Y[d]=BETA-DELTA P, funzione domanda inversa P=(BETA-P)/DELTA. Non si può restringere la produzione ed aumentare il prezzo come si farebbe in monopolio, perché gli altri operatori possono sfruttare la mia restrizione di produzione ed il mio aumento di prezzo. Si può restringere la produzione ed aumentare il prezzo solamente se lo fanno tutti gli operatori.
Quindi l’impresa monopolista deve tener conto quali saranno le azioni delle alte imprese derivanti dalle proprie mosse.
Si ha così una funzione di reazione, o risposta ottimale, per tutte le imprese, che ci consente di ricavare qual è la migliore risposta di un’impresa alle mosse della rivale (mossa = quantità prodotta). Y1 = f[Y(2)] = [BETA-Y(2)]/(2+2DELTA), la quantità ottimale per l’impresa 1 è funzione (negativa) di quanto produce l’impresa 2, analogo discorso per l’impresa 2.
Equilibrio di mercato. Situazione dove, dati i comportamenti di tutti gli operatori, conviene fare esattamente quello che si sta facendo. In assenza di cambiamenti se si ha equilibrio la situazione tende a permanere, a non cambiare, dato quello che fanno gli altri (equilibrio di nash). In questo caso non si verifica perché, data la strategia dell’impresa 1 e dato Y(1) barra o, non è ottimale per l’impresa 2, e quindi conviene produrre la quantità y(2)barra barra dato Y(1)barrato, e così via…
L’unico punto di equilibrio potrà essere il punto Y(1)* e Y(2)*, qui abbiamo equilibrio di nash e, se le imprese fossero uguali, anche la produzione sarebbe uguale.
Considerazione: questo equilibrio con 2 o più imprese, rispetto all’equilibrio di monopolio, è più vantaggioso per i consumatori, perché P* è più basso nel duopolio/oligopolio. Dal punto di vista collettivo il fatto che un mercato sia oligopolistico è meglio accettato rispetto al monopolio.
Collusione: c’è però un forte incentivo a colludere per le due imprese, a danno del consumatore. Esse creano dei cartelli ed operano come se fossero monopoliste. Nel momento in cui colludono i profitti di ogni impresa è più alto rispetto alla non collusione (equilibrio di nash) e producono anche meno. Un cartello è però instabile perché, data la produzione dell’impresa 2, che si sacrifica, all’impresa 1 converrebbe produrre di più (es. mercato petrolifero, ogni produttore produce un po’ di più, in modo che siano gli altri a tenere alti i prezzi, quindi produrre di più e vendere a prezzi più alti, generato dalla restrizione dell’offerta degli altri concorrenti. Dal punto di vista matematico Y(1) = f[Y(2)] = [BETA-Y(2)]/(2+2DELTA), ci basta sostituire nella funzione di reazione dell’impresa 1 quell’Y ed avremo quindi >Y(1)^C, questa quantita sarà sicuramente maggiore di quella che l’impresa 1 si era accordata con l’altra a produrre.
L’impresa quindi gioca da free rider (viaggia senza pagare il biglietto), è un comportamento opportunistico (es. chi evade fiscalmente e usufruisce di beni e servizi pubblici). I profitti che l’impresa 1 riesce a fare quando gioca da free rider ed abbandona il cartello sono PIGRECO(i)^FR > PIGRECO(i)^C > PIGRECO(i)^* > PIGRECO° Y(i)^C < Y(i)*, l’impresa 2 si trova in una situazione peggiore e quindi ha anch’essa la convenienza a infrangere il cartello, questo danneggia entrambe le imprese e quindi si tenderà nuovamente all’equilibrio.
Quindi ogni impresa ha due strategie a disposizione: attenersi al cartello (strategia corporativo-collusiva) o attenersi alla propria funzione di reazione (non collusiva, fa quello che gli è più conveniente).
Matrice di pay off del gioco (si può stabilire ora):
1) pay off giocatore 2 se giocatore 1 rispetta il cartello [PIGRECO(2)C, PIGRECO(1)C] (equilibrio nash);
2) pay off giocatore 2 se giocatore 1 agisce da free rider [PIGRECO(2)°, PIGRECO(1)^FR];
3) pay off giocatore 1 se giocatore 2 agisce da free rider [PIGRECO(2)^FR, PIGRECO(1)^°);
4) entrambe non si attengono al cartello [PIGRECO(2)*, PIGRECO(1)*](equilibrio strategie dominanti, sottoinsieme equilibrio di nash), è una situazione paradossale perché per entrambi i giocatori converrebbe trovarsi al punto 1), la strategia non cooperativa è quella dominante ed inevitabilmente l’equilibrio del gioco sarà questo e non sarà paritianamente efficiente.
Equilibrio nash: ognuno date le azioni degli altri opera nella situazione che per lui è più ottimale. Strategie dominanti: qualsiasi cosa facciano gli altri è meglio percorrere una sola strada (è un equilibrio di nash, ma non è vero il contrario). Non esistono equilibri di strategie dominanti perché la strategia ottimale di ciascun giocatore cambia in base a quello che fa l’altro.
Paradosso: la razionalità individuale non conduce ad una situazione razionale dal punto di vista collettivo, perché si cerca di massimizzare la propria funzione obiettivo. Quindi dal punto di vista razionale è valido [PIGRECO(2)*, PIGRECO(1)*], ma dal punto di vista collettivo no, è più razionale [PIGRECO(2)^C , PIGRECO(1)^C]. Questo ci porta a dire che il comportamento cooperativo (collusione) non è razionale dal punto di vista individuale.
Prospettiva temporale: se due imprese concorrono sullo stesso mercato e sanno che competono oggi ma anche in futuro, possono rendere i loro comportamenti contingenti (li fanno dipendere) da quello che le altre imprese hanno fatto in passato (quindi una specie di ritorsione). Si implica il fatto che nel calcolo di decisione di strategia entra una possibile perdita del presente, a favore di un possibile vantaggio per il futuro (si rinuncia ad operare da free rider per un maggior guadagno futuro).
Se però i giocatori sanno con certezza che la loro interazione durerà un numero finito di anni, il ragionamento razionale sarà diverso. All’inizio dell’ultimo anno entrambi i giocatori sanno che non c’è più futuro, i comportamenti presenti non saranno più funzione di eventuali benefici futuri (derivanti da cooperazioni attuali), e quindi l’ultimo anno entrambe le imprese giocheranno in modo non cooperativo e tenderanno a [PIGRECO(2)*, PIGRECO(1)*]. In questo modo all’inizio del penultimo anno sanno che l’ultimo anno agiranno da free rider e quindi agiranno in questo modo anche il penultimo. Così facendo, agiranno da free rider sin dal primo anno, quindi perché l’orizzonte temporale sia valido non deve avere scadenza definita.
Intervento antitrust in oligopolio: la situazione migliore per i consumatori è quella dove le imprese si fanno concorrenza tra loro (equilibrio nash cournot [PIGRECO(2)*, PIGRECO(1)*], questo fa si che le autorità antitrust controllino il comportamento delle imprese nei mercati oligopolistici, evitando la collusione. Le autorità antitrust per sanzionare comportamenti collusivi devono accertare il cartello, questo è molto difficile. Un buon deterrente è che le imprese hanno vita difficile a creare e rispettare un cartello (non c’è forma scritta e quindi tenderanno a non rispettarlo).
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