La teoria dell’ordine di scelta
Nelle decisioni di investimento i manager conoscono più degli investitori esterni le prospettive, i rischi e i valori delle loro imprese. Vi è un informazione asimmetrica infatti i manager sono più informati degli investitori sui dividendi.
Gli investitori interpretano l’incremento come un segno della fiducia dei manager negli utili futuri (teoria dei segnali), pertanto l’informazione asimmetrica influenza la scelta tra: finanziamento interno vs. esterno indebitamento vs. emissione di azioni.
Questo porta ad un ordine di scelta: l’investimento è finanziato prima con: fondi interni (autofinanziamento), quindi nuovo debito e infine nuove azioni. Per quale motivo il debito è preferito all’emissione di azioni?
Implicazioni della teoria dell’ordine di scelta
1. Le imprese preferiscono il finanziamento interno.
2. Adattano il loro rapporto obiettivo di distribuzione degli utili alle loro opportunità di investimento cercando di evitare variazioni improvvise dei dividendi.
3. Le rigide politiche dei dividendi più le imprevedibili fluttuazioni della redditività e delle opportunità di investimento fanno sì che i flussi di cassa generati dalla gestione siano superiori o inferiori alle spese per investimento: se superiori, l’impresa rimborsa il debito o investe in titoli negoziabili se inferiori, l’impresa utilizza la liquidità disponibile o vende i suoi titoli negoziabili.
4. Se è richiesto un finanziamento esterno, iniziano con il debito.
Evidenze empiriche della teoria dell’ordine di scelta
La teoria dell’ordine di scelta spiega perché l’emissione di debito è preferibile all’emissione di nuove azioni. Le imprese che dispongono di sufficienti fondi interni non hanno bisogno di emettere debito le imprese meno redditizie devono emettere debito perché non hanno fondi interni sufficienti a coprire le proprie necessità di investimento.
La teoria spiega inoltre la ragione per cui esiste una relazione intra-industriale inversa tra redditività e leva finanziaria. Le imprese investono per mantenersi in linea con la crescita del loro settore le imprese meno redditizie avranno meno fondi interni e si indebiteranno maggiormente.
La teoria non spiega le differenze settoriali nei rapporti di indebitamento i rapporti di indebitamento tendono ad essere bassi nei settori ad elevata tecnologia con veloce crescita anche quando la necessità di capitale esterno è forte. Altre imprese mature e stabili, come le compagnie elettriche non usano l’ampio flusso di cassa per ripagare il debito ed hanno alti rapporti di distribuzione dei dividendi.
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