Differenze tra azioni ordinarie, di risparmio e privilegiate

Azioni ordinarie
Diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie

Azioni privilegiate
Diritto di voto nelle assemblee straordinarie
Privilegiate nei dividendi (statuto) e nel rimborso del capitale
Insieme alle azioni di risparmio non possono eccedere il 50% del capitale sociale

Azioni di risparmio convertibili
Hanno i privilegi delle azioni di risparmio e sono convertibili in ordinarie a una o più scadenze.
Di solito quotano a premio rispetto alle ordinarie.In Italia possono essere convertibili o non convertibili anche se è possibile cambiare lo statuto delle
non convertibili trasformandole in convertibili.

Azioni di risparmio non convertibili (Rnc)
No diritto di voto
Maggiori dividendi:
• Dividendo minimo: 5% valore nominale (o maggiore % stabilita nella statuto)
• Maggiore dividendo rispetto alle ordinarie: +2% valore nominale
• Cumulabilità per 3 esercizi
• Dal dlgs 58/98, i privilegi possono essere diversi e fissati dallo statuto
Senior in caso di fallimento
Tipicamente a sconto (ovvero le ordinarie a premio per il valore del diritto di voto)

All’estero è difficile trovare azioni privilegiate o convertibili.

Valore delle azioni: ordinarie vs risparmio
Due segmenti: vote e investment
In termini di investment segment, le azioni di risparmio dovrebbero valere più delle azioni ordinarie. Ciò significa che il valore del diritto di voto attribuito dal mercato è maggiore della differenza fra valore delle azioni ordinarie e valore di quelle di risparmio. Nelle imprese in dissesto, le azioni di risparmio valgono di più delle azioni ordinarie.

C’è un nuovo tipo di azione, le “azioni sviluppo”. Queste saranno create per tutelare l’interesse del piccolo investitore, in quanto forniscono un dividendo maggiorato e meccanismi di salvaguardia nei confronti dell’investitore in caso di modifiche allo statuto o altre variazioni, garantendo un maggior controllo all’azionista “forte” perchè non danno diritto di voto. Questa categoria di azione è rivolta alle pmi in quanto data la loro dimensione sono facilmente scalabili e pertanto i titolari hanno finora evitato di collocarsi.

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