Trade off tra differenti strategie di finanziamento

Fino a questo momento ci siamo interessati alla parte sinistra del bilancio e quindi delle decisioni di investimento. Ora passiamo alla parte destra: le decisioni di finanziamento.
Consideriamo il portafoglio esistente di attività reali e la sua strategia futura di investimento come dati, cercando la strategia di finanziamento ottimale minimizzando la quantità dei debiti.
Cosa vuol dire decidere sui finanziamenti? Bisogna decidere il giusto mix delle fonti di finanziamento, quindi il mix tra debito e capitale netto: si può quindi decidere se detenere azioni (finanziamento), bancario (debito) o entrambi. In Italia, le pmi hanno un forte indebitamento a breve termine, non sfruttano bene la leva finanziaria, visto che il primo obiettivo dovrebbe essere quello di allungare la scadenza.
Un esempio di mix azioni-debito sono le obbligazioni convertibili in quanto alla scadenza dell’obbligazione possono essere convertite in azioni.

L’impresa dovrebbe reinvestire la maggior parte degli utili o utilizzarli per pagare dividendi? Se un’impresa ha bisogno di denaro, dovrebbe emettere nuove azioni oppure indebitarsi? Dovrebbe indebitarsi a breve o a lungo termine? Dovrebbe emettere obbligazioni convertibili?
Le decisioni di investimento e di finanziamento sono spesso considerate indipendenti.
Esistono investitori che vogliono avere titoli ibridi, più si è innovativi, più si riscuote successo sul mercato: un esempio sono le polizze e gli strumenti strutturati composti da azioni più opzioni put, chiamate polizze a capitale garantito, in quanto comprano azioni e opzioni di vendita per coprire eventuali perdite.

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