Lezioni sull’efficienza del mercato

Le sei lezioni sull’efficienza del mercato
1. I mercati non hanno memoria
2. Fidatevi dei prezzi
3. Leggete le informazioni
4. Non ci sono illusioni finanziarie
5. L’alternativa del “fatelo da voi”
6. Vista un’azione viste tutte

1. I mercati non hanno memoria
Forma debole dell’ipotesi di efficienza dei mercati: talvolta i direttori finanziari sembrano agire come se il mercato avesse memoria. Generalmente preferiscono l’emissione di azioni rispetto all’indebitamento dopo una crescita insolita del mercato: “Sfruttare il mercato quando i prezzi sono alti”. Ma il mercato non ha memoria e i cicli sui quali i direttori finanziari sembrano fare affidamento non esistono!

2. Fidatevi dei prezzi
In un mercato efficiente potete fidarvi dei prezzi, perchè comprendono tutte le informazioni disponibili. La maggior parte degli investitori non ha alcuna possibilità di ottenere tassi di rendimento significativamente superiori, quindi i direttori finanziari dovrebbero fidarsi dei prezzi di
mercato!

3. Leggete le informazioni
Se il mercato è efficiente i prezzi racchiudono tutte le informazioni disponibili.
Se gli investitori richiedono inaspettatamente un elevato tasso di rendimento sulle obbligazioni, l’impresa si trova probabilmente in difficoltà finanziarie. L’aumento della differenza tra il tasso di indebitamento a lungo e quello a breve di un’impresa indica che gli investitori hanno l’aspettativa che i tassi di interesse aumenteranno nel futuro. L’impresa che voglia indebitarsi a lungo dovrà offrire l’incentivo di un tasso di interesse superiore.

4. Non ci sono illusioni finanziarie
Gli investitori valutano solo quella parte dei flussi di cassa a cui essi hanno diritto e non sono interessati al modo in cui questi flussi di cassa vengono distribuiti.

Frazionamenti azionari
Esempio: frazionamenti azionari e dividendi
Per le imprese di maggiori dimensioni i costi amministrativi di un’operazione di questo tipo possono superare $1 milioni.
Frazionamento 3 a 1: sostituisce ogni azione già in circolazione con 3 nuove azioni.
Dopo il frazionamento i dividendi per azione e gli utili per azione dovrebbero corrispondere a 1/3 dei loro vecchi valori.
Dopo il frazionamento ci aspettiamo che le nuove azioni siano vendute a 1/3 del prezzo delle vecchie azioni, non ci sono quindi cambiamenti nella ricchezza degli azionisti.

Fama, Fischer, Jensen e Roll
Studio dei rendimenti anomali cumulati medi sui frazionamenti avvenuti tra il 1926 e il 1960.
L’aumento del prezzo ha inizio circa 20 mesi prima della data del frazionamento.
L’annuncio del frazionamento normalmente viene fatta 1 o 2 mesi prima della data del frazionamento.

Non si osservano rendimenti anomali dopo il frazionamento.
Anche se 2/3 delle società che avevamo operato il frazionamento l’anno successivo annunciarono un aumento dei dividendi in contante superiore alla media. Al contrario, le azioni di quelle società che non aumentarono i loro dividendi di un importo superiore alla media, diminuirono il loro valore fino a raggiungere i livelli prima del frazionamento. Il frazionamento viene interpretato quindi come un segnale del futuro aumento dei dividendi.
Questo non significa che gli investitori preferiscano l’aumento dei dividendi di per sé. Asquith, Heavy e Palepu hanno scoperto che i frazionamenti azionari erano spesso preceduti da improvvisi aumenti degli utili, ma simili aumenti sono spesso transitori e guardati con sospetto. Il frazionamento azionario forniva una garanzia che la crescita degli utili fosse invece permanente.

5. Fatelo da Voi
In un mercato efficiente gli investitori non pagheranno altre persone per ciò che essi possono fare altrettanto bene da soli.
Molte delle controversie concernenti il finanziamento si accentrano sul modo in cui gli individui sono in grado di replicare le decisioni di finanziarie dell’impresa.
Esempio: Le imprese spesso giustificano le fusioni con la necessità della diversificazione ma gli investitori possono detenere azioni di entrambe le imprese!

6. Vista un’azione viste tutte
Gli investitori acquistano un’azione in base al rendimento atteso per un dato livello di rischio. Le differente azioni (come le differenti marche di caffè) vanno considerate come sostituti quasi perfetti l’una dell’altra. Se il rendimento atteso di un’azione è basso relativamente al suo rischio nessuno vorrà possederla, se il rendimento atteso di un’azione è troppo alto rispetto al rischio, tutti vorranno possederla.

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