Forme di efficienza di mercato

Le 3 Forme di efficienza del mercato
Efficienza debole:
I prezzi riflettono tutte le informazioni contenute nella serie storica dei prezzi passati.
Le ricerche sul cammino casuale dei prezzi rivela che il mercato è efficiente almeno in forma debole.

Efficienza semiforte:
I prezzi riflettono non solo i prezzi del passato, ma anche tutte le informazioni disponibili al pubblico:• annunci di dividendi e utili
• previsioni degli utili
• cambiamenti dei principi contabili utilizzati
• fusioni
Patell e Wolfson hanno mostrato che la maggior parte degli aggiustamenti di prezzo ha luogo tra i 5 e 10 minuti che seguono l’annuncio

Efficienza forte:
I prezzi riflettono tutte le informazioni relative all’impresa, comprese quelle che possono essere acquisite con un’accurata analisi.
Nella forma di efficienza forte è impossibile trovare alcun gestore di portafogli così bravo da ottenere risultati consistentemente migliori del mercato.
I gestori di portafogli sono capaci di ottenere risultati superiori alla media?

Performance dei fondi d’investimento
I fondi di investimento hanno delle performance inferiori a quelle del mercato (sono stati confrontati con un portafoglio di riferimento di titoli simili), al netto delle spese i fondi hanno ottenuto un rendimento inferiore ai portafogli di riferimento, al lordo delle spese li hanno appena eguagliati. E’ possibile identificare alcuni gestori prevedibilmente “incapaci”. I gestori con elevate spese ed elevato numero di transazioni hanno ottenuto risultati molto inferiori alla media.
Tra i restanti gestori le differenze nei risultati relativi sono meno significative, tanto che molti investitori istituzionali hanno rinunciato al tentativo di fare meglio del mercato.
I piani pensionistici aziendali investono in fondi legati agli indici azionari più di un quarto dei loro investimenti totali in azioni di imprese statunitensi: I prezzi fluttuano perché i mercati sono efficienti.

Effetto Piccole imprese
Rendimenti anomali delle azioni di piccole imprese: $ 1 investito nel 1926 si era rivalutato nel 1994 di:
• $ 811 se in investito in azioni di grandi imprese
• $ 2.843 se investito in azioni di piccole imprese
Benché le piccole imprese avessero beta più alti, la differenza non era tale da spiegare rendimenti così alti.
Abbiamo qui una distorsione del concetto di efficienza, infatti, i rendimenti delle piccole e medie imprese sono maggiori dei rendimenti delle grandi imprese, differenza legata alle dimensioni che caratterizzano ampiezza e volatilità dei rendimenti.
Gli investitori chiedono un rendimento atteso più alto per compensare un qualche fattore di rischio non considerato nella versione semplice del CAPM.
Spesso è tutto frutto di coincidenza, risultato di un “data mining”. Basta infatti osservare il risultato di alcune ricerche che si sforzano di trovare andamenti interessanti nei dati.
L’effetto non si osserva prima degli anni ’60 (quindi è verosimile che sia una coincidenza), dall’altra parte è però un effetto piuttosto diffuso per essere una coincidenza. Con gli investitori che hanno l’opportunità di conseguire profitti prevedibilmente superiori.

Eccezione alla teoria dell’efficienza del mercato
Viene quindi introdotto il ruolo dell’arbitraggista, volto appunto ad eliminare la possibilità di arbitraggio nei prezzi. Se infatti scoprono che non c’è corrispondenza tra mercato e notizia, acquistano o vendono fino a quando il prezzo non sarà correttamente allineato. Se non esistono arbitraggi nel breve periodo il mercato si definisce efficiente.

Effetto Gennaio
Quasi tutti i guadagni da investimento in azioni di piccole imprese si verificano a gennaio.
La dimensione del premio in gennaio è di circa il 10%.
= rendimento medio di piccole imprese – rendimento medio di grandi imprese.
In particolare nella prima settimana di gennaio!
Un’altra coincidenza? Oppure un’ulteriore evidenza dell’inefficienza del mercato?

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