Rischio, rendimento e costo opportunità
Il rischio viene definito in termini di dispersione e il punto di riferimento saranno i rendimenti: se il rischio è alto ci sarà un’alta dispersione che corrisponde quindi ad una forte vincita o ad una forte perdita.
Il grafico delle piccole e medie imprese indica che è il settore più rischioso, molto volatile e quindi guadagni o perdite più elevati. I valori sono espressi in termini nominali e non tengono conto dell’inflazione.
Il premio medio per il rischio (premio rendimento in eccesso) è uguale al rendimento in eccesso meno il rendimento dei titoli di stato a breve che per definizione sono ptivi di rischio.
R ex = R pmi – R(t) Bot
Misurazione del rischio
Per stimare il rischio possiamo avvalerci di due strumenti la varianza e la deviazione standard.
– La varianza: è il valore medio degli scarti al quadrato ed è utilizzato per misurare la variabilità;
– Deviazione standard: è il valore medio degli scarti dalla media. E’ la radice quadrata della varianza e misura anche essa la variabilità. Viene utilizzato per calcalore il rischio perchè espresso in percentuale come il rendimento
deviazione standard annuale = SQM (scarto quadratico medio) A = SQM M x Radice di t
da cui deduciamo che più guardiamo lontano nel tempo e più osserviamo che il rischio non segue un andamento
Abbiamo due tipologie di rischio.
– Rischio di mercato che è definito come un rischio sistematico o rischio non diversificabile, presente in tutte le azioni. Un esempio è la variazione dei tassi di interesse.
– Rischio specifico definito anche rischio non sistematico o rischio diversificabile o rischio residuale. E’ presente in ogni singola azione o piccoli gruppi di azioni. Il rischio diversificabile di imprese operanti in diversi settori non è correlato. Tale rischio può essere eliminato con la diversificazione.
Un esempio di tale rischio potrebbe essere il test su di un farmaco che avrà effetti sull’andamento della bayer ma non su GM o IBM.
La misurazione del Rendimento di un portafoglio a due titoli
Tasso di rendimento portafoglio = Quota del portafoglio della prima attività * tasso di rendimento della prima attività + quota del portafoglio della seconda attività per tasso di rendimento della seconda attività
Tasso di rendimento del portafoglio = x1r1 + x2r2
Rischio di un portafoglio:
In un portafoglio avremo tante varianze quanti titoli sono presenti in portafoglio. Se diminuisce la correlazione il rischio dimiuisce mantenendo lo stesso peso dei titoli in portafoglio
Rischio di portafoglio (N titoli)
Gli elementi sulla diagonale indicano il numero di varianze mentre gli elementi fuori sono le covarianze.
Il rischio sistematico di un titolo è misurato dal coefficiente BETA, il portafoglio di mercato o l’azione “media” ha Beta = 1. Un’azione con Beta = 2 ha rischio sistematico doppio rispetto al mercato. Un investimento con Beta elevato ha un rendimento atteso più elevato rispetto all’investimento di un titolo con un Beta più basso.
La Deviazione standard nella semplice media ponderata delle deviazioni standards delle azioni incluse nel portafoglio, il Beta di un portafoglio invece è dato dalla media ponderata dei Beta dei singoli titoli inclusi:
Beta è il rapporto tra la covarianza e il portafoglio di mercato e la varianza del mercato stesso.
E’ importante non confondere il rischio misurato con Beta con quello misurato da Sigma. Il primo comprende solo il rischio specifico, il secondo il rischio generico.
La diversificazione frammenta il rischio e di conseguenza fa bene per gli investitori ma per le imprese se la diversificazione fosse sensata, ogni nuovo progetto dovrebbe essere valutato come potenziale aggiunta al portafoglio dei progetti dell’impresa. Il valore dell’insieme dei progetti dovrebbe essere maggiore della somma dei valori dei singoli progetti considerati singolarmente.
Le imprese che diversificano sono dette holding ovvero un’impresa che investe in altre imprese. Le holding in genere (ifil, mediobanca) quotano a sconto rispetto al portafoglio detenuto perchè bisogna sottrare i costi di gestione (se affido a terzi il mio capitale questi devono essere retribuiti).
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