Le azioni ordinarie
Chi detiene azioni, non è un creditore della società ma un vero e proprio socio. Queste infatti rappresentano una quota di capitale della società. Dal 2003 non è necessario che le azioni abbiano un valore nominale. Qual’ora esistesse il valore nominale, questo si riferisce a tutte le azioni. A differenza dei titoli di debito, le azioni sono titoli a reddito variabile che dipende generalmente dagli utili prodotti dalla società.
Assumendo la qualifica di socio, si hanno dei diritti amministrativi e patrimoniali. E’ possibile intervenire e votare alle assemblee nonché impugnare le decisioni.
Il possessore delle azioni ha il diritto di prelazione che durante gli aumenti di capitale, mediante l’esercizio delle opzioni, gli permette di mantenere inalterata la % societaria in possesso.
A differenza dei titoli di debito, le azioni non hanno scadenza o prezzo di rimborso. Quest’ultimo in realtà viene concesso in caso di liquidazione o scioglimento della società dopo che sono stati soddisfatti tutti i creditori.
Le azioni non sono tutte uguali, oltre lo ordinarie possono essere emesse delle azioni speciali che in ogni caso non dovranno superare il 50% del capitale sociale e che in genere a fronte di un diritto di voto limitato offrono dei dividendi maggiorati e prelazione in caso di liquidazione.
Le azioni ordinarie
I possessori di tali azioni (che sono nominative) hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie. La loro remunerazione è data dal dividendo che dipende dagli utili conseguiti. Il dividendo o l’eventuale rimborso in caso di scioglimento è subordinato al rimborso delle altre azioni speciali.
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