Politica industriale per la concorrenza

In questo contesto possiamo dividere tre diversi tipi di politica idustriale:
− Politica antimonopolistica (antitrust), nata negli usa con sherman act nel 1890 per combattere la collusione e abusi di posizioni dominanti. In Italia esiste solo dal 1990;
− Politica per l’efficienza dei mercati finanziari, orientato prevalentemente alle piccole imprese, che incontrano maggiori difficoltà ad ottenere dei finanziamenti, ed è orientata alla costituzione di un mercato delle imprese e ad una maggiore efficienza del mercato azionario;
− Politica per l’innovazione tecnologica, dove la crescita economica è legata all’innovazione. Ciò viene dimostrato soprattutto con l’esempio di USA e Giappone. L’innovazione infatti comporta vari problemi, primo fra tutti quello dell’appropriabilità, ovvero della difficoltà a godere delle rendite generate da l’innovazione apportata, cui si è cercatodi apportare parziale soluzione tramite l’istituzione dei brevetti. Altri ancora osno la divergenza tra interesse pubblico e privato, la duplicazione delle spese ( infatti diverse spese concentrano notevoli investimenti per raggiungere lo steso scopo) ed i rischi concernenti riecerca e sviluppo. Possibili soluzioni sono date dall’istituzione di brevetti, la produzione pubblica, sussidi, cooperazione tra imprese e ripartizione del rischio.

Ultimi articoli